A seguito del referendum sulla modifica delle regole che interessano la magistratura italiana, non posso fare a meno di esprimere alcune considerazioni sull’operato della magistratura italiana, in special modo dei magistrati facenti parte di Magistratura Democratica.
Se si guardano alcune sentenze a carico di persone note, come quella su Enzo Tortora, e pure di altri che sono stati tenuti in carcere per decenni prima di essere assolti e liberati, così come l’operato nei confronti della morte di Davide Rossi del Monte dei Paschi di Siena, si può senz’altro dire che nella magistratura italiana c’è qualcosa che non va bene, e quindi occorre apportare delle modifiche affinché tali assurdità vengano eliminate.
Mi rammento come, nel “Il Giornale” di Indro Montanelli, si pubblicò un articolo dove si denunciava che a Bologna si erano riuniti i magistrati di sinistra per creare un’associazione che combattesse Berlusconi, e comunque tutto quello che non era di sinistra. Da allora la Magistratura Democratica emette sentenze a favore del PCI o di appartenenti al mondo di sinistra.
A guardar bene, si vede come anche l’operato dei magistrati senesi che hanno indagato sulla morte di Davide Rossi abbia agito per nascondere la pura verità. Essendo il Monte dei Paschi di Siena in mano a appartenenti al PCI, e dal momento che David Rossi aveva dichiarato che la mattina del giorno successivo si sarebbe recato a Firenze per denunciare alla Procura della Repubblica le irregolarità e le ruberie compiute a danno della banca, fu fatto volare giù dalla finestra, cercando di nascondere un omicidio che è rimasto impunito per oltre 15 anni.
È per tutto questo, e non solo per questo, che io il 22-23 marzo andrò a votare Sì al referendum sulle norme che regolano la magistratura italiana.
Recati Pierluigi











