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Zanardi, le cause del decesso: il malore, il ricovero e l’intervento, il coma, gli ultimi giorni del campione

Primo piano di Alex Zanardi, ex pilota e campione paralimpico, scomparso a 59 anni.

Il mondo dello sport e l’Italia intera piangono la scomparsa di Alex Zanardi, spentosi il 1° maggio 2026 all’età di 59 anni, a pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno.

La famiglia ha scelto parole cariche di delicatezza per dare il triste annuncio, sottolineando come il campione si sia addormentato serenamente, circondato dall’affetto di chi lo ha sempre amato. La causa del decesso è legata a un malore improvviso che l’ha colpito venerdì sera nella struttura di Noventa Padovana, dove risiedeva e dove da tre anni riceveva assistenza continua.

Per comprendere appieno la grandezza e la tenacia di quest’ultima fase della sua vita, è necessario tornare al 19 giugno 2020. Quel giorno, lungo la Statale 146 vicino a Pienza, Zanardi stava partecipando alla staffetta di beneficenza Obiettivo Tricolore a bordo della sua handbike, un’iniziativa che rifletteva tutto il suo amore per lo sport paralimpico e per il sociale.

Il ricovero e l’intervento chirurgico

L’impatto devastante contro un camion ha dato il via a un calvario clinico durissimo, iniziato al Policlinico Le Scotte di Siena, dove l’atleta fu sottoposto a delicati interventi neurochirurgici e maxillo-facciali che lo tennero in coma farmacologico per oltre un mese.

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Il percorso di cura si è poi snodato tra i centri di Lecco e l’Ospedale San Raffaele di Milano, prima di trovare una relativa stabilità nel novembre 2020 presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, dove nel gennaio dell’anno successivo è finalmente riemerso dallo stato di incoscienza. Da lì ha avuto inizio la complessa fase delle cure domiciliari a dicembre 2021.

Nonostante la perdita dell’autosufficienza, Zanardi è sempre stato seguito da un’équipe multidisciplinare instancabile. I miglioramenti, seppur microscopici, venivano celebrati come grandi vittorie intime: riusciva a comunicare con gli sguardi e a riconoscere la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò.

Nel 2023, ha persino completato un ciclo di stimolazioni al Centro Iperbarico di Ravenna, ottenendo riscontri incoraggianti.

Fino ai suoi ultimi giorni, il campione ha mantenuto un contatto con il mondo esterno, uscendo in carrozzina nei pressi della struttura veneta per godere dell’aria aperta e della vicinanza dei suoi cari, dimostrando ancora una volta la resilienza straordinaria che ha segnato ogni capitolo della sua vita.

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