Barberino di Mugello

Una nuova pista per l’areoporto? Quali ripercusioni sul Mugello? Ne ha parlato il Pdl

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Le infrastrutture in Mugello, il futuro dell’aeroporto di Firenze e le sue ripercussioni sul nostro territorio. Se ne è parlato nei giorni scorsi a Barberino, nel corso della conferenza stampa dei coordinatori mugellani: il Pdl locale e la variante del Pit.

Ha aperto i lavori il coordinatore di San Piero a Sieve Rodolfo Cipollone illustrando ai presenti il contenuto dell’atto; per poi focalizzarsi su uni dei temi caldi del momento: appunto l’aeroporto Amerigo Vespucci. A seguito è intervenuto il coordinatore di Barberino, Alessandro Corti, che ha puntualizzato la necessità di avere un aeroporto efficace e funzionale per Firenze, dimostrando come l’ ipotesi dell’ allungamento della pista non risponda alle necessità di Firenze, spiegando invece come la soluzione della creazione di una nuova pista parallela sia di gran lunga preferibile e auspicabile per lo sviluppo del Capoluogo regionale.

Sul punto hai poi parlato Rossana Cramarossa, vice coordinatore di Barberino, la quale, dopo un’ esposizione al contempo tecnica e storica ha dimostrato che l’allungamento della pista non risolva i reali problemi dell’ aeroporto mentre l’ipotesi della pista parallela all’autostrada A11, migliore anche tecnicamente,   permetterebbe uno sviluppo concreto dell’aeroporto facendolo così diventare a tutti gli effetti uno dei maggiori scali dell’Italia Centrale.

 

La conferenza poi è virata sui problemi infrastrutturali del Mugello. A questo punto è intervenuto Paolino Messa, capogruppo Pdl in comunità montana, che ha ribadito la posizione del Pdl fiorentino sull’aeroporto aggiungendo che “questa opera perché porti vantaggi al Mugello deve essere supportata da altre infrastrutture da costruirsi nel nostro territorio: una fra tutte la Barberino-Incisa; quest’opera infatti permetterebbe al Mugello uno sviluppo sia economico che turistico non indifferente”.

 

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