In Vetrina

Con questo trucco raffreddi velocemente qualsiasi bevanda: niente più vino caldo a tavola

Con il caldo, le tavolate all’aperto e le borse frigo mai abbastanza capienti: raffreddare velocemente una bevanda diventa un’urgenza molto concreta. Capita a casa, in giardino o in spiaggia: vino, birra o bibite sono ancora tiepidi e gli ospiti stanno già aspettando. Il trucco più rapido, spiegato dalla fisica, è semplice: acqua, ghiaccio e sale in una bacinella. E il vino caldo a tavola si evita.

Ghiaccio e sale: il procedimento

La prima cosa da chiarire è anche la più importante: il sale non va messo nella bevanda. Va versato nel contenitore dove si sistemano ghiaccio e acqua fredda, insieme a bottiglie o lattine da raffreddare. Va bene una bacinella, una pentola capiente, un secchiello da vino. Si riempie con cubetti di ghiaccio, si aggiunge acqua fino a coprire buona parte delle confezioni e poi si mette una manciata di sale. Una mescolata con un cucchiaio, oppure qualche movimento del contenitore, basta.

L’effetto arriva in pochi minuti. La bottiglia, immersa in questa miscela gelida, perde calore molto più in fretta rispetto a quanto farebbe in frigorifero o lasciata solo tra i cubetti. Non è un trucco da bar, ma un principio fisico semplice. Funziona ancora meglio se ogni tanto si gira la bottiglia, facendo attenzione a non scuoterla troppo quando si tratta di bevande gassate.

Perché acqua, ghiaccio e sale raffreddano più in fretta

Il segreto sta nell’abbassamento del punto di congelamento. L’acqua pura congela a 0 gradi. Quando si aggiunge il sale, però, quel limite scende: il ghiaccio tende a sciogliersi anche sotto lo zero e la miscela di acqua salata e ghiaccio può diventare più fredda della normale acqua con ghiaccio, restando liquida. Nelle dimostrazioni didattiche dell’Università di Washington viene indicato che una soluzione salina satura può abbassare il punto di congelamento di circa 21 gradi.

Sale grosso versato con un cucchiaio in una bacinella con ghiaccio, acqua e lattine per raffreddare bevande

Poi c’è un altro passaggio, meno evidente ma decisivo. Per sciogliersi, il ghiaccio prende calore da ciò che ha intorno. E quel calore viene tolto anche alla lattina o alla bottiglia immersa nella bacinella. In pratica, la bevanda si raffredda più rapidamente. L’acqua aiuta ancora di più: non resta ferma tra un cubetto e l’altro come l’aria, ma avvolge tutta la superficie del contenitore e rende il raffreddamento più uniforme. Pochi minuti, e il vino non arriva più caldo a tavola.

Dosi, tempi e attenzioni per lattine e bottiglie di vetro

In casa non serve pesare nulla al grammo. In un contenitore piccolo può bastare un cucchiaio abbondante di sale; in una bacinella più grande è meglio aumentare la quantità, soprattutto se ci sono più bottiglie. Dopo 5-10 minuti, a seconda della temperatura di partenza e della grandezza della confezione, bibite, acqua, birre e vino risultano di solito molto più freschi. Le lattine fanno prima, perché hanno pareti sottili e contengono meno liquido rispetto a una bottiglia grande.

Qualche attenzione, però, è necessaria. Con le bottiglie di vetro meglio evitare sbalzi troppo violenti e non lasciarle troppo a lungo nella miscela, soprattutto se erano rimaste al sole. Con le bevande gassate, meglio non agitare.Una volta raggiunta la temperatura giusta, bottiglie e lattine vanno asciugate o risciacquate: il sale può lasciare residui, rendere la superficie scivolosa e rovinare alcune etichette.

È un metodo comodo quando il frigorifero è pieno o gli ospiti sono già arrivati, ma non sostituisce una corretta conservazione di alimenti e bevande sensibili al caldo.

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