Dopo l’assemblea dei soci di Plures Multiutility, un gruppo di sindaci dei Comuni aderenti ha espresso una posizione condivisa sul futuro della società, chiedendo un rafforzamento della sua vocazione pubblica e una maggiore attenzione alla qualità dei servizi erogati. Al centro del confronto vi è stata la conferma dell’abbandono dell’ipotesi di quotazione in Borsa, scelta che, secondo gli amministratori locali, consente di concentrare l’azione della multiutility sugli interessi delle comunità e sulla gestione dei servizi essenziali.
Nel corso dell’assemblea è stato esaminato il bilancio d’esercizio, rispetto al quale i sindaci hanno preso atto delle attività svolte per superare le criticità contabili evidenziate nei mesi precedenti. È stata inoltre condivisa la decisione del consiglio di amministrazione di destinare integralmente gli utili a riserva, ritenendo opportuno mantenere un approccio prudenziale in considerazione delle incertezze ancora presenti.
Gli amministratori hanno evidenziato la necessità di avviare una nuova fase caratterizzata da un miglioramento dell’efficienza organizzativa e da un rafforzamento degli investimenti, con particolare attenzione alle esigenze dei piccoli Comuni e delle aree periferiche. Tra le priorità indicate figurano il mantenimento di tariffe sostenibili per cittadini e imprese, il potenziamento delle infrastrutture e il continuo miglioramento della qualità dei servizi ambientali, valorizzando al tempo stesso le professionalità presenti all’interno dell’azienda e il confronto con le organizzazioni sindacali.
Nel documento diffuso al termine dell’assemblea viene inoltre ribadita la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei Comuni soci nelle decisioni strategiche della società, attraverso un rafforzamento delle funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo. Secondo i firmatari, la governance della multiutility dovrà operare in piena coerenza con gli obiettivi del servizio pubblico, promuovendo politiche orientate alla riduzione dei rifiuti, al riciclo, al recupero dei materiali e a una gestione efficiente dello smaltimento.
I sindaci hanno infine condiviso la scelta di prorogare temporaneamente gli attuali organi sociali fino al 30 settembre 2026, in vista del successivo rinnovo delle cariche. Il comunicato, sottoscritto dagli amministratori di numerosi Comuni dell’area metropolitana fiorentina e delle province limitrofe, conferma la volontà di mantenere un ruolo attivo nell’indirizzo politico della multiutility, con l’obiettivo di garantire servizi pubblici efficienti, trasparenti e sostenibili.






