Da Sinistra Ecologia e Libertà Mugello riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
Nell’ambito dei lavori per il raddoppio del tratto appenninico della A1 la Società Autostrade prevede a 2 km a sud di Barberino la realizzazione di un’area di servizio dalle dimensioni abnormi. Con una estensione di 21 ettari ed una superficie complessiva di intervento pari a 36 ettari quella che si prospetta sarà la seconda area di servizio più grande d’Europa. L’opera verrà realizzata nei pressi della frazione del Cornocchio, presso la valle di Bellosguardo. Valle che verrà riempita (riempita!) con due milioni di tonnellate di materiali derivanti dagli scavi dei lavori per il potenziamento dell’autostrada, così da ottenere un’area pianeggiante dove costruire la stazione di servizio.
Sel Mugello non mette in discussione l’esigenza di realizzare una nuova area di sosta, ma critica fortemente le scelte progettuali in materia di dimensionamento dell’opera. 36 ettari di area d’intervento, 9 ettari di superficie impermeabile (piazzali, edifici e viabilità), una valle di 21 ettari completamente riempita col materiale di scavo delle gallerie: questi non sono interventi che possono essere decisi senza un percorso partecipato e condiviso con le popolazioni e le amministrazioni locali.
Pare inoltre inopportuno prevedere interventi con un impatto così massiccio dal punto di vista ambientale proprio in un’area, il Mugello, ed in una regione, la Toscana, che fanno della difesa del territorio, dell’ambiente e del paesaggio una bandiera irrinunciabile in ogni campagna elettorale.
Leggi per evitare certi scempi già esistono, a livello locale come a livello nazionale, ma purtroppo le norme sono rigide solo per il piccolo privato. Sel Mugello è favorevole ad una legislazione che preveda altissimi livelli di tutela per il territorio, ma le regole devono valere per tutti, senza la possibilità di operare in deroga ogni qualvolta se ne presenti la convenienza politica o economica. Anche l’interesse nazionale comincia ad essere argomento richiamato con tale frequenza da rischiare di farci scivolare nella farsa (il centro commerciale previsto nella nuova area di Bellosguardo non paga neanche gli oneri per le concessioni edilizie proprio perché opera di interesse nazionale).
La verità è che in tema di grandi opere il Mugello ha già dato. Tante sfide attendono il nostro territorio, un territorio che in alcuni settori è già un marchio, un territorio che deve essere tutelato e valorizzato, un territorio che si pone tanti ambiziosi obiettivi, tra i quali non rientra certo quello di salire sul podio delle aree di servizio più grandi d’Europa.
Per SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’ Circolo del Mugello,
Il Portavoce
Nicola Turri
Contatti: 320 7111639 – selmugello@gmail.com












