Non si fermano le polemiche, a Borgo, sull’ordinanza anti-accattonaggio firmata dal sindaco e dalla Giunta. Dalle liste civiche di opposizione Libero Mugello e Per Borgo riceviamo e pubblichiamo questa nota congiunta:
L’ordinanza contro l’accattonaggio e la mendicità ”molesti e invasivi”, firmata il 29 Dicembre 2009 dal sindaco Bettarini, adottata anche in base ai nuovi poteri conferiti ai sindaci dal decreto Maroni del 5 agosto 2008, vieta “qualsiasi forma di accattonaggio con modalità minacciose od ostinate ed insistenti, ovvero mediante minori, disabili o animali, tutti comportamenti tesi a suscitare sentimenti di pietà e stimolare l’offerta di denaro, anche senza esplicita richiesta, anche rendendo così difficoltoso il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle aree e spazi pubblici”.
Il divieto si estende anche alle presenze non moleste ma che recano intralcio alla “circolazione o la regolare fruizione dei servizi pubblici”, in particolare in prossimità e all’interno di ospedale e presidi sanitari nonché intersezioni stradali. Il sindaco ha reso noto che l’ordinanza si è resa necessaria a seguito di una notevole recrudescenza di fenomeni caratterizzati dalla presenza di soggetti in particolare nei luoghi di maggior affluenza quali l’ospedale ed i presidi sanitari, i cimiteri, i centri commerciali e le zone commerciali in generale, le chiese e le aree di mercato.
Da dove sono stati reperiti, ci chiediamo, i dati che registrano l’incremento di questi fenomeni?
Gran parte degli abitanti infatti non si è accorta della recrudescenza del fenomeno: chi non frequenta invece il nostro paese ha recepito dalla lettura dell’ordinanza una situazione ben diversa dalla realtà: Borgo è apparsa agli occhi di tanti come una cittadina assediata dai mendicanti.
Il Sindaco del PD Bettarini non è stato il solo a scendere in campo per la cosiddetta “sicurezza” dei propri concittadini, anzi ha copiato il sindaco di Firenze Renzi (e prima di lui Domenici e l’assessore Cioni) e si ritrova con una notevole concorrenza in casa PD, tanto che i leghisti, solitamente “sceriffi” in questo campo, sembrano passati in seconda linea.
Queste ordinanze contro i mendicanti hanno già ottenuto indubbi risultati: alimentare i sensi di insicurezza, di paura, di ostilità verso gli emarginati e gli esclusi.
Fomentano ostilità non solo verso i mendicanti ma anche verso altre particolari figure quali gli artisti di strada, i musicanti, i venditori di mercanzia spicciola, le persone sedute sui gradini della Chiesa, i Rom.
A ciascuna di queste figure è possibile, infatti, attribuire atteggiamenti fastidiosi. L’ostilità verso di loro, peraltro, ha radici antiche: negli «editti», o ordinanze, di molti secoli fa si giungeva a ordinare la fustigazione per quei pericolosi «straccioni».
Chiediamo al sindaco di far prevalere la logica dell’inclusione e della solidarietà.
Chiediamo al sindaco di smettere di essere “forte con i deboli e debole con i forti”.
Chiediamo al sindaco di ritirare quella ordinanza che non fa onore alla tradizione umanitaria di Borgo San Lorenzo.












