La RSU di Plures Alia ha formalmente chiesto le dimissioni della Direzione Produzione Servizi, denunciando quello che definisce il “definitivo fallimento” della nuova organizzazione del lavoro.
La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al presidente Lorenzo Perra, all’amministratore delegato Alberto Irace, alla Direzione di Plures Alia e ad Ato Toscana Centro, al termine di un’assemblea sindacale svoltasi il 25 giugno.
Secondo quanto riportato dalla rappresentanza sindacale, l’ultimo incontro con la Direzione Produzione Servizi si sarebbe concluso senza risultati concreti, confermando, a loro giudizio, l’incapacità dell’attuale modello organizzativo di rispondere alle criticità più volte segnalate.
Nel documento la RSU elenca una serie di contestazioni: il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, con ricadute sia sui dipendenti sia sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini; le continue pressioni sul personale operativo; quella che viene definita una totale indifferenza della Direzione rispetto alle segnalazioni avanzate dai lavoratori e dagli utenti; il mancato rispetto degli accordi sottoscritti, del contratto nazionale e delle normative in materia di salute e sicurezza.
Tra le accuse figura anche l’assenza di risposte alle questioni che avevano portato la RSU ad aprire lo stato di agitazione il 6 marzo 2026.
“La buona volontà e la disponibilità dimostrate dai lavoratori non sono più sufficienti”, sostiene la RSU, che ritiene ormai venuti meno i presupposti per proseguire con l’attuale modello di relazioni sindacali e di organizzazione del lavoro.
Nella parte conclusiva del documento, la rappresentanza dei lavoratori afferma inoltre di ritenere “offensivo e insostenibile” che l’azienda finisca ripetutamente al centro dell’attenzione di giornali e social network, attribuendo tale situazione a quella che definisce una manifesta incompetenza dello staff dirigenziale.
Con questa presa di posizione, la RSU chiede un cambio ai vertici della Direzione Produzione Servizi, ritenendolo necessario per affrontare le criticità denunciate e ripristinare un confronto ritenuto più efficace con i lavoratori.






