Da un nostro lettore di Barberino, rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, riceviamo e pubblichiamo questa lettera-sfogo:
Gennaio è appena passato che già si contano circa 90 decessi sui posti di lavoro. L’ultima lotta che è stata portata avanti è quella della incostituzionalità del testo unico varato dal governo sotto il nome del ministro Sacconi.
Noi rls non accettiamo che tutto questo passi in silenzio per cui tutto è sfociato con una richiesta al Parlamento Europeo in cui Marco (Bazzoni) ha riportato e descritto i punti salienti che sono in netto contrasto con le norme della comunità Europea che con serietà (cosa che manca al nostro governo) ha deciso di valutare.
Vorrei che tutto questo lavoro avesse un pò più di risalto anche sui giornali, non solo come articolo, ma perchè sono tante le voci inascoltate, perchè sono tanti i lavoratori tenuti all’oscuro e non informati dei loro diritti purtroppo…. ultimamente calpestati, perchè ci è di conforto sapere che c’è qualcuno qui in Italia che ci aiuta in questa lotta inconcepibile: sperare di tornare a casa vivi dal lavoro.
Non voglio ritornare sulle cose che io, Marco; Andrea e molti altri colleghi abbiamo ripetuto assiduamente in questi anni, ma voglio far presente che con tutta questa cassa integrazione, questa gente a casa in mobilità, precaria, a tempo determinato se non già licenziata, le morti sul lavoro non diminuiscono, c’è qualcosa che non funziona e non vi chiedete il perchè?
Potrei dirvi paure, stress, turni impossibili, manutenzioni non più effettuate, diminuzioni dei controlli da parte delle Asl, ma sopra tutto un governo vacante e arrogante che non sa prendersi le proprie responsabilità aiutato in questo da un Sindacato assente e sordi alle richieste di noi rls ( rappresentanti lavoratori sicurezza ).
Vi chiediamo umilmente almeno dateci spazio voi, fatelo sapere che vi sono operai che non abbandonano a loro stessi i lavoratori di oggi e di domani.
ringraziandovi
MARCHI MAURO
RLS RSU in mobilità barberino di mugello












