Sono risultate evasori totali le cinque attività controllate in Mugello dalla Guardia di Finanza di Firenze ed i contraollati sono due imprese di Borgo e tre di Barberino. L’operazione ha riguardato piccole e medie società edili; che svolgono spesso lavori di ristrutturazione nel settore del recupero del patrimonio edilizio a favore di privati che possono usufruire della detrazione d’imposta in dichiarazione dei redditi (L. n. 449/1997 e D.M. 41/1998). Le imprese controllate dalla Guardia di Finanza di Firenze sono così distribuite: – 26 Firenze ed hinterland (20 Firenze; 2 Signa e Sesto Fiorentino; 1 Campi Bisenzio e Fiesole); – 23 Empolese-Valdelsa (5 Empoli; 4 Vinci; 3 Fucecchio e Castelfiorentino; 2 Montespertoli; 1 Cerreto Guidi, Montelupo, Tavernelle, Gambassi Terme, Barberino Valdelsa e Montaione); – 7 Valdisieve – Valdarno (4 Figline Valdarno; 1 Dicomano, Reggello e Rignano); – 5 Mugello (3 Barberino del Mugello; 2 Borgo San Lorenzo). Sul totale delle 61 imprese controllate: – 32 attività (18 Firenze ed hinterland; 5 Mugello; 7 Empolese – Valdelsa; 2 Valdisieve – Valdarno) sono risultate evasori totali; – 29 hanno presentato le dovute dichiarazioni ai fini delle II.DD. ed IVA omettendo di indicare i compensi realmente percepiti. La maggior parte delle imprese edili sono ditte individuali o società di persone gestite da soggetti italiani, mentre un 15% sono intestati a cittadini stranieri (marocchino, rumeni, serbi, albanesi). Delle imprese gestite da cittadini stranieri circa la metà sono evasori totali. I lavori edili da queste sostenuti sono i più variabili così come gli importi evasi: si va da imprese che hanno occultato ricavi per somme contenute ad altre che in pochi anni hanno nascosto anche 2 milioni di € di ricavi. Come detto, 61 imprese sono risultate coinvolte nella rete dei controlli con la constatazione di numerose irregolarità. Tra le imprese controllate 32 hanno completamente omesso di presentare le dovute dichiarazioni ai fini delle imposte dirette ed IVA e, quindi, sono risultate essere evasori totali. I ricavi non dichiarati ai fini delle Imposte dirette complessivamente sono pari a oltre 13,6 milioni di €, mentre l’IVA non versata è pari a 1,6 milioni di €. Denunciati all’Autorità Giudiziaria fiorentina 6 imprenditori per omessa dichiarazioni di ricavi. L’attività ispettiva trae origine da un progetto, pianificato dal Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza di Roma, in ordine ad attività svolte nell’ambito della normativa prevista per il recupero del patrimonio edilizio. Com’è noto i contribuenti hanno la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.Pe.F.) il 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2011 per la ristrutturazione di case di abitazione e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato . La metodologia di ricerca evasori si è fondata sulla correlazione tra i dati in possesso al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate con quelli riferiti ai bonifici bancari (unica forma di pagamento prevista dalla normativa di riferimento), pervenuti attraverso i canali bancari, al Gestore dell’Anagrafe Tributaria. I dati hanno consentito: · di rilevare l’ammontare complessivo dei proventi percepiti da privati; · di verificare che in molti casi non risultano presentate le prescritte dichiarazioni ovvero sono state presentate dichiarazioni con un importo inferiore a quanto introitato.
Imprese edili. Cinque evasori totali scoperti in Mugello












