Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione dell’HAT Mugello Adventourfest, nuova tappa della HAT Series 2026 ospitata tra Scarperia e San Piero a Sieve. L’evento, dedicato al mondo dell’adventouring e del mototurismo, ha segnato il debutto della manifestazione in territorio toscano, portando nel Mugello un format già consolidato a livello nazionale e attirando appassionati, aziende e operatori del settore motociclistico.
La manifestazione si è svolta nel fine settimana con condizioni meteorologiche differenti tra le due giornate: il sabato, favorito dal bel tempo, ha registrato un’elevata partecipazione di pubblico e motociclisti, mentre la domenica è stata parzialmente condizionata dal maltempo. Nonostante questo, gli organizzatori hanno definito l’edizione “zero” un’esperienza riuscita, capace di evidenziare le potenzialità del territorio per eventi legati al turismo motociclistico e all’avventura su due ruote.
Particolarmente rilevante è stata la presenza delle case motociclistiche all’interno dell’HAT Village, che ha registrato il tutto esaurito con quindici marchi ufficiali presenti e circa 140 motociclette disponibili per i test ride. Nella sola giornata di sabato sono stati effettuati oltre mille test su strada, dato considerato significativo per una prima edizione organizzata in un’area mai coinvolta in precedenza da iniziative di questo tipo.
Tra i marchi presenti figuravano alcune delle principali realtà del settore motociclistico internazionale, tra cui Yamaha, Ducati, BMW, Honda, Harley-Davidson, Aprilia, KTM e Moto Guzzi, insieme a numerose aziende specializzate in abbigliamento tecnico, accessori e componentistica per il mototurismo. Complessivamente il villaggio ha ospitato oltre trenta stand ed aree espositive.
L’evento ha valorizzato anche il territorio del Mugello, sfruttando percorsi immersi nell’Appennino e strade bianche considerate particolarmente adatte alla pratica dell’adventouring. Il paesaggio e la rete viaria locale hanno rappresentato uno degli elementi centrali della manifestazione, contribuendo a creare un’esperienza legata non solo al motociclismo, ma anche alla scoperta ambientale e turistica dell’area.
Accanto ai test ride e agli spazi espositivi, il programma ha incluso incontri, dimostrazioni e attività formative all’interno dell’HAT Boot Camp, spazio dedicato ai racconti di viaggio, alla sicurezza e alla preparazione tecnica dei motociclisti. Tra i temi affrontati anche alimentazione, postura in moto e sistemi di protezione tecnologica.
Gli organizzatori hanno sottolineato la collaborazione con l’amministrazione comunale di Scarperia e San Piero, che ha sostenuto il progetto fin dalla fase iniziale. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la manifestazione nel territorio e lavorare a una seconda edizione nel 2027, trasformando il Mugello in uno dei punti di riferimento della HAT Series dedicata all’adventouring.












