La morte di Alex Zanardi, avvenuta lo scorso venerdì 1 maggio 2026, ha destato una grande commozione in tutto il territorio nazionale ed internazionale, per essere stato un grande pilota in Formula Uno.
Com’è noto, nel 2001, sul tracciato di Lausitzring, durante il Gran Premio di Germania, a tredici giri dalla fine, Zanardi perse il controllo della sua vettura, venendo investito in pieno e, in questo gravissimo incidente, perse entrambe le gambe.
Ma nel corso della sua vita Zanardi è stato un grande nel vero senso della parola. Basti ricordare le tante medaglie d’oro vinte nelle competizioni ciclistiche nazionali ed europee per atleti diversamente abili.
Abbiamo scritto questo brevissimo ricordo perché ci è venuto in mente quando Alex Zanardi, nel giugno del 2020, venne a Firenze per una visita specialistica al CTO, nel reparto dell’Unità Spinale, conoscendo in quella occasione una nostra amata nipote, Gabbriella Dreoni di Borgo San Lorenzo, la quale nel dicembre del 2019 fu investita in pieno da una autovettura con il marito Antonio Giovannetti, mentre attraversavano il viale Kennedy davanti alla vecchia edicola Mei, riportando gravissime lesioni; purtroppo Gabbriella dovette subire l’amputazione della gamba sinistra.
Il ricordo amichevole con Zanardi al CTO è sempre rimasto nel cuore e nella mente di Gabbriella e Antonio e il dispiacere della scomparsa di Zanardi è stato tanto, dandoci il permesso di ricordare una amicizia, in queste dolorose circostanze, che non è mai venuta meno.












