Si è svolta anche quest’anno a Luco la tradizionale celebrazione del Cantamaggio, un appuntamento ormai consolidato che da cinque anni anima le vie e le aie del paese, mantenendo viva una delle più sentite tradizioni popolari del territorio. L’iniziativa ha visto la partecipazione di un gruppo numeroso e motivato, composto da adulti e bambini, che hanno condiviso un percorso itinerante all’insegna della musica e della convivialità.
Rispetto alle edizioni precedenti, si è registrata una presenza leggermente inferiore di bambini, che tuttavia hanno preso parte all’evento con entusiasmo e coinvolgimento. Il gruppo è stato accompagnato da cinque chitarristi e da diversi strumenti a percussione, che hanno contribuito a creare un’atmosfera festosa durante tutte le tappe del percorso.
La partenza è avvenuta dal piazzale della scuola, con soste successive presso alcuni punti simbolici del paese, tra cui il Bar Jimmy, il Circolo Arci Virtus e Via Trentanove. Il gruppo ha poi proseguito verso l’aia della famiglia Checchi, dove i partecipanti più giovani hanno concluso la loro esperienza a causa del freddo e dell’orario ormai avanzato.
La serata è continuata con nuove tappe, tra cui Grezzano e la collina di Luco, fino a raggiungere Casa Volpi della famiglia Galeotti/Malevolti. Il rientro in paese ha previsto ulteriori soste nella zona Buto e in Via Traversi, dove, nelle prime ore del mattino, i partecipanti sono stati accolti con una colazione a base di cappuccino e cornetti.
Particolarmente apprezzata è stata l’ospitalità ricevuta durante il percorso: in ogni tappa, i partecipanti hanno potuto usufruire di rinfreschi preparati dalle famiglie locali, con una varietà di prodotti tipici che hanno contribuito a rafforzare il senso di comunità.
L’edizione 2026 del Cantamaggio si conferma dunque come un momento significativo di aggregazione sociale e valorizzazione delle tradizioni, con l’auspicio di una partecipazione ancora più ampia nelle future edizioni.













