La vicenda del progetto eolico “Monte La Fine – Montepratolungo”, tra i comuni di Firenzuola e Castel del Rio, entra in una fase decisiva dopo la netta posizione espressa dalla Regione Toscana, che con la delibera n. 417 del 13 aprile 2026 ha di fatto bocciato l’impianto. Una decisione accolta con soddisfazione dalla Lista Civica Bene Comune, che da tempo si oppone al progetto e ora chiede all’amministrazione comunale di allinearsi formalmente al parere regionale.
Secondo la lista civica, l’impianto non sarebbe coerente con una reale transizione ecologica e risulterebbe incompatibile con la tutela del territorio. Il gruppo politico rivendica di aver presentato osservazioni sia a Regione che Ministero fin dalle prime fasi dell’iter, sostenendo una posizione contraria già consolidata anche in ambito tecnico. Nel comunicato non mancano critiche all’atteggiamento dell’amministrazione comunale, accusata di aver mantenuto una linea attendista e ambigua, tra ipotesi di referendum consultivo poi rinviati e mai concretizzati.
Da qui la richiesta: superare ogni incertezza e chiedere al Ministero una bocciatura definitiva del progetto, valutando anche un eventuale ricorso al TAR in caso di esito favorevole per l’opera.
Sul fronte politico regionale interviene anche il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, che rilancia la necessità di chiudere definitivamente la partita sugli impianti eolici previsti nell’area. Zoppini, firmatario di un’interrogazione sul progetto “Bordigaie”, sottolinea come molte istituzioni si siano già espresse contro interventi ritenuti impattanti sul territorio dell’Alto Mugello.
Il consigliere richiama inoltre le dichiarazioni del presidente della giunta regionale Eugenio Giani, che avrebbe ribadito in più occasioni la propria contrarietà a impianti eolici in aree sensibili, pur rimandando le decisioni finali alle valutazioni tecniche. Una posizione che, secondo Zoppini, rischierebbe di apparire ambigua se non accompagnata da una linea coerente degli uffici competenti.
Nel dibattito rientra anche il progetto “Bordigaie”, anch’esso legato al territorio di Firenzuola, che secondo il consigliere avrebbe un impatto ambientale e paesaggistico ancora più rilevante, in un contesto già segnato da forti sensibilità ambientali e idrogeologiche.
Sul piano politico, dunque, la partita resta aperta: da un lato la Regione Toscana che ha espresso un chiaro indirizzo di contrarietà, dall’altro le pressioni di amministratori e forze politiche locali che chiedono una chiusura definitiva del procedimento e una linea uniforme su tutto il territorio del Mugello.
Nel frattempo, dal mondo civico arriva un messaggio chiaro: trasformare il no regionale in una decisione definitiva anche a livello ministeriale, per evitare ulteriori rinvii e incertezze sul futuro energetico e paesaggistico dell’area.











