Barberino di Mugello

Due licenziamenti per la chiusura dell’Apt di Barberino. ‘Il Comune non ha fatto abbastanza’

Autodromo del Mugello

Chiude dal primo gennaio 2011 l’Apt (Ufficio di promozione turistica) di Barberino di Mugello. E i due dipendenti finiscono a casa. Una chiusura che rientra nel taglio delle Apt deciso dalla Regione Toscana. Chiusura per la quale, però, i dipendenti chiamano in cusa anche il Comune di Barberino. Che, dicono ,nell’ultimo anno e mezzo ha dimostrato un disinteresse crescente nei confronti dell’ufficio. 

Che inoltre, da quando è stato spostato il casello autostradale, è diventato praticamente invisibile. L’Apt di Barberino si trova infatti all’uscita dell’autostrada, e rappresenta la porta d’ingresso al Mugello. Secondo i dipendenti non è però presente una cartellonistica adeguata; ed ora i turisti non riescono più a trovare l’ufficio.

“Non solo ora verrà chiuso, anche perché l’amministrazione comunale di Barberino sostiene di non essere in grado di potersi fare carico degli interi costi di gestione (dall’apertura nel 2002 fino ad oggi ha pagato l’affitto e le varie utenze), ma anche noi dipendenti perderemo il nostro posto di lavoro. Non siamo infatti dipendenti pubbliche, ma dipendenti della cooperativa che aveva vinto l’appalto; e che adesso si vede costretta a licenziarci perché non ha altri servizi da affidarci”.

 

Eppure l’Apt di Barberino trattava importanti volumi di flussi tiristici: basta pensare che, dal 2002 ad oggi, ha gestito fino a 22mila contatti l’anno (17mila nel 2009).

Oltre all’attività di vera e propria informazione turistica, l’ufficio offre altri utili servizi, in genere molto graditi, come la vendita di biglietti per spettacoli, concerti ed esposizioni allestite in tutta Italia (servizio sospeso per la rottura dell’attrezzatura necessaria). Eppure le prospettive sembravano esserci: l’ufficio era infatti destinato a diventare un’ufficio regionale di informazioni turistiche, perché è il primo ufficio della Toscana che si incontra all’uscita dell’autostrada A1 per chi proviene da Nord.

Le dipendenti ammettono che il teglio delle Apt della Regione sia ormai inesorabile; ma lamentano un atteggiamento passivo degli enti locali. Che, dicono, non hanno fatto niente per trovare fondi privati e mantenere attivo il servizio.

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