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Commissione Forteto: audito il giornalista Stefano Brogioni sui legami con il Mostro di Firenze

Analizzati in Commissione d’inchiesta i possibili punti di contatto tra la comunità di Vicchio e i delitti della calibro 22, dalle testimonianze di avvistamento ai reperti balistici.

Forteto.

La Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del Forteto ha tenuto mercoledì 13 maggio 2026 l’audizione di Stefano Brogioni, cronista giudiziario del quotidiano La Nazione. L’audizione si è concentrata sull’analisi di eventuali collegamenti tra la realtà comunitaria mugellana e la vicenda del cosiddetto Mostro di Firenze.

Uno degli elementi centrali della testimonianza riguarda le dichiarazioni di Giovanni Biscotti, il quale riferì di aver riconosciuto Rodolfo Fiesoli in località Scopeti il venerdì precedente il duplice omicidio del settembre 1985. Secondo quanto riportato da Brogioni, Biscotti, che frequentava la comunità per motivi professionali, identificò Fiesoli a bordo strada, ma non sottoscrisse il verbale all’epoca per timore di ritorsioni, confermando tuttavia la circostanza in anni recenti.

Durante la seduta è stata prodotta una lista del 1989, a firma dell’allora capo della Squadra Mobile Sandro Federico, contenente 82 nominativi di soggetti d’interesse investigativo: nel documento figurano, tra gli altri, i nomi di Rodolfo Fiesoli, Pietro Pacciani e Giampiero Vigilanti. Il giornalista ha inoltre richiamato le testimonianze di ex membri della comunità circa il presunto rinvenimento di proiettili Winchester calibro 22 serie H presso la sede di Bovecchio e in una cava limitrofa.

Brogioni ha illustrato una possibile analogia tra l’ideologia della comunità, basata sulla separazione tra i sessi, e la dinamica dei delitti, caratterizzata dall’aggressione alle coppie e dalla successiva asportazione di parti del corpo femminile. L’audizione ha poi toccato i rapporti tra il territorio di Vicchio, l’ex legionario Giampiero Vigilanti e il medico Francesco Caccamo, quest’ultimo residente in un fondo confinante con le proprietà del Forteto.

In chiusura, sono stati riportati i contenuti di alcuni colloqui con Suor Elisabetta, storica assistente di Pietro Pacciani, relativi a confidenze ricevute in ambito carcerario su un possibile esecutore con addestramento militare. La Commissione ha ribadito l’impegno a verificare eventuali sottovalutazioni investigative occorse nel corso dei decenni.

Ecco il video dell’audizione presso la Commissione Parlamentare

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