Le auto elettriche continuano a occupare il centro della scena, ma c’è chi sta lavorando per dimostrare che il motore termico non ha ancora detto l’ultima parola.
A riportare il dibattito sotto i riflettori è un progetto sperimentale sviluppato da Horse Powertrain e Repsol, che ha trasformato una Dacia Duster in un laboratorio viaggiante capace di raggiungere consumi sorprendenti: appena 3,3 litri di carburante ogni 100 chilometri.
Il dato ha attirato l’attenzione di tutto il settore automobilistico perché arriva in un momento delicato per l’industria europea, impegnata tra la transizione verso l’elettrico e le discussioni sul futuro delle auto a benzina oltre il 2035.
Alla base del progetto c’è il nuovo propulsore Horse H12, un tre cilindri benzina derivato da una piattaforma già utilizzata nell’universo Renault-Nissan ma profondamente rivista dagli ingegneri. Il lavoro si è concentrato sull’aumento dell’efficienza energetica attraverso un rapporto di compressione molto elevato, una gestione più raffinata della combustione e una riduzione degli attriti interni.
Secondo le informazioni diffuse dai promotori del progetto, il motore sarebbe in grado di raggiungere un’efficienza termica superiore al 44%, un valore particolarmente interessante per un’unità a combustione interna. Nei test effettuati in Spagna il risultato finale si è tradotto in percorrenze superiori ai 30 chilometri con un litro, numeri che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati difficili da associare a un SUV compatto come la Duster.
La benzina che nasce dagli scarti agricoli
L’altra metà della rivoluzione è rappresentata dal carburante utilizzato durante le prove. Si chiama Nexa 95 ed è stato sviluppato da Repsol partendo da residui agricoli e industriali invece che esclusivamente dal petrolio. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo produttivo del carburante.
L’aspetto che rende questa soluzione particolarmente interessante riguarda la compatibilità. Il carburante può essere utilizzato nei motori benzina esistenti senza richiedere modifiche tecniche o interventi meccanici. In teoria, milioni di auto già in circolazione potrebbero beneficiare di una riduzione delle emissioni semplicemente facendo rifornimento con carburanti di nuova generazione.

Un’alternativa concreta all’elettrico?(www.okmugello.it)
Il progetto non va interpretato come una sfida diretta alle auto elettriche. Piuttosto rappresenta un possibile percorso parallelo. La realtà è che gran parte del parco auto europeo continuerà ancora per molti anni a utilizzare motori a benzina o diesel, e sostituire rapidamente tutti questi veicoli non sarà semplice né economicamente sostenibile per molte famiglie.
Per questo motivo diverse aziende stanno investendo in tecnologie che consentano di abbattere consumi ed emissioni senza obbligare gli automobilisti a cambiare immediatamente vettura. Motori più efficienti, carburanti rinnovabili e sistemi ibridi potrebbero diventare strumenti complementari all’elettrificazione.
Al momento il motore H12 utilizzato sulla Duster resta un prototipo e non esistono annunci ufficiali riguardo una futura commercializzazione su larga scala. Anche la diffusione della benzina Nexa 95 dipenderà dagli investimenti industriali e dalle decisioni normative che verranno prese nei prossimi anni.
Eppure il messaggio lanciato da questo test è chiaro: il motore termico, dato da molti per spacciato, continua a mostrare margini di miglioramento che pochi immaginavano possibili. E proprio mentre il futuro dell’automobile sembra scritto, qualcuno sta ancora provando a riscriverne una parte.
Il segreto è nel nuovo motore H12 (www.okmugello.it)










