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Lunga lettera aperta dell’associazione Oltre Ponte Tra i Mondi Onlus, che ha sede a Vicchio. Vi si racconta delle grosse difficoltà che si incontrano per trovare degli appartamenti da dare in affitto a richiedenti asilo usciti dai centri di accoglienza. Questo nonostante si tratti di persone con un lavoro regolare e con la garanzia delle associazioni che li seguono (come in questo caso l’associazione Oltre). Forse il razzismo non è poi tanto lontano dal nostro territorio…:

E’ da mesi che alcuni Richiedenti asilo, usciti dai Centri di accoglienza perché provvisti di documenti e di lavoro, quindi in grado di mantenersi da sé senza più il bisogno del sussidio pubblico, stanno cercando disperatamente casa nel nostro territorio, ma sono pochissimi i proprietari disponibili ad affittargliela. Anche se vuote e già da molto tempo sul mercato, la maggior parte dei proprietari risponde di NO alla proposta di affitto da parte degli immigrati. Eppure stiamo parlando di persone che lavorano, giovani e meno giovani, operai, braccianti, tutti con regolari documenti, per i quali la nostra Associazione si è fatta garante con i vari locatari sia per riscuotere l’affitto che per la buona gestione della casa. Nonostante la crisi del mercato immobiliare, sappiamo bene che per nessuno è facile trovare casa in affitto,
ma per qualcuno è ancora più difficile del solito!!! E non per un problema comune.
Vi raccontiamo cosa ci è successo di recente: due mesi fa, come Associazione, avevamo visto un appartamento in affitto e ci eravamo accordati con il proprietario su tutto. Dovevamo trovarci il giorno seguente solo per gli ultimi accordi per poi firmare il contratto. Dopo pochi minuti che ci eravamo salutati, stringendoci la mano entrambi soddisfatti, il proprietario ci ha rincorso per dirci che subito dopo i saluti, una sua affittuaria vicina all’appartamento in questione, aveva minacciato di andarsene se nell’appartamento fossero venuti ad abitare dei neri. Così lui si vedeva costretto a ritornare sulla sua decisione, gli dispiaceva molto, ma non era colpa sua!
Molto spesso le persone non sono così esplicite, ma rispondono: “tutti uomini? no, non è il caso…ci fosse almeno una donna..”; “no, sono troppo giovani”; “no, mi dispiace, non è colpa mia, io, di mio, sono accogliente, ma c’è mia sorella, c’è mio fratello, mio cognato, il vicino …non sono solo io che decido”; tutti, comunque, sottintendono che agli immigrati, a coloro che hanno la pelle scura, che provengono da Paesi extracomunitari, dai Paesi poveri del Mondo, dalle guerre, o semplicemente in cerca di libertà civili, anche se ora in Italia, in Mugello, si stanno costruendo una nuova vita, un futuro migliore, se hanno un lavoro, parlano Italiano, hanno documenti regolari, non è il caso di affittare casa!
In Mugello le case libere e in affitto ci sono. Alcune più care, altre meno. Abbiamo fatto il viottolo press o le Agenzie e i singoli proprietari, ma ogni volta la risposta è stata la stessa. Se sono per i neri NO !
Noi non ci arrendiamo: abbiamo deciso di appellarci a chiunque abbia la dignità di sostenere anche nei fatti ciò che pensa e ciò che dice, vincendo i luoghi comuni e le paure inconsistenti.
Noi, come Associazione Oltre – Ponti fra i Mondi Onlus facciamo la nostra parte:
stipuliamo una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni all’abitazione;
ci impegniamo a seguire i richiedenti asilo e spiegare loro quali sono in Italia le regole di comportamento del vivere in condominio e in buona relazione con il vicinato;
controfirmare il contratto a garanzia della riscossione dell’affitto da parte del proprietario;
prendere direttamente in affitto la casa come Associazione con possibilità di rivalsa personale;
presentare, a garanzia, le referenze dei datori di lavoro degli aspiranti affittuari.
La casa è una necessità imprescindibile, come il lavoro, per vivere una vita dignitosa, e come il lavoro è un diritto per ogni essere umano! Negare questo diritto per via del colore della pelle e/o del Paese di provenienza è esclusione e razzismo!
Oltre-Ponti fra i Mondi Onlus

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13 Commenti

  1. PER IL MOTIVO SEMPLICE, CARO MAURIZIO, CHE ANCHE LA SINISTRA DI QUESTO ANDAZZO NON NE PUO’ PIU’. MA DEVE STARE ZITTA ED INGOIARE, PERCHE’ NON E’ POLITICAMENTE CORRETTO.

  2. Proporsi come garanti per il pagamento degli affitti, è già tanto.
    Ma il problema è, forse, leggermente più ampio e si può tradurre in una semplice domanda: “In che condizioni sarà l’appartamento al momento del rilascio? Il riscaldamento funzionerà ancora? La revisione annuale, se a metano, sarà sempre stata eseguita?”
    PERCHE’, NON DIMENTICHIAMO, IL NOSTRO OCULATISSIMO STATO, NON CONSENTE DI CHIEDERE PIU’ DI TRE MENSILITA’ COME CAUZIONE CONTRO I DANNI COMPIUTI DALL’INQUILINO IN UN APPARTAMENTO AFFITTATO.
    E provate a chiamare un muratore-idraulico-imbianchino-falegname per vedere quanto durano tre mensilità.
    Se, ogni tanto (raramente), si trova un autoctono in grado di rispettare il bene affittato, con gli alloctoni è solo un pio desiderio.

  3. Caro Piero, questi “alloctoni” molto spesso sono molto più rispettosi degli autoctoni, proprio perchè si diffida di loro. Io ho avuto due richiedenti asilo in un appartamentino, e poi per anni in casa di un amico, e le assicuro che mi hanno lasciato le case in condizioni migliori di come l’avevamo data loro, cosa mai successa con i mugellani che hanno utilizzato le stesse abitazioni. Bisognerebbe smettere di pensare che solo perchè si è stranieri non si possa essere in grado di gestire un appartamento. In fondo non è difficile, bastano volontà e rispetto, e tantissimi rifugiati conoscono queste parole meglio di tanti autoctoni!

    • 11000 euro tra affitti non pagati, spese legali di sfratto e riparazioni effettuate, ci ho rimesso negli anni, con l’affittare appartamenti agli stranieri. Macedoni, peruviani, rumeni, marocchini: tutti uguali; firmano contratti e poi non li rispettano.
      E lo Stato che protegge i morosi e gli inadempienti, tanto che pretende il pagamento dell’IRPEF anche sui redditi di affitto non percepiti per morosità, fino al momento in cui un giudice non sentenzia lo sfratto.
      Ma di cosa parliamo?

  4. Parliamo di un problema che non c’entra assolutamente nulla con la nazionalità delle persone, né con il tema dell’articolo. Se lei ha avuto problemi con la legislazione carente in materia di affitti non è certo colpa dei ragazzi di cui si sta parlando, può succedere, e succede, con chiunque. Qui si ragionava del razzismo insito nel fatto di non voler affittare a priori, nonostante le garanzie presentate, a persone di colore.

  5. Personalmente me ne guarderei bene di affittare casa costoro. Non sono in buonista, ce sicuramente sono una persona peggiore do tante altre della mia zona. Ma in il tutta franchezza, mi auguro che lascino il nostro territorio, perciò sarei incoerente a dare loro un motivo per stabilirsi.

  6. Io invece risponderei che non affitto a migranti. Perché sono contrario all’ accoglienza e sono contrario alle associazioni “onlus” che garantiscono per i migranti. E visto che questo è un mio diritto pretendo che lo sia anche per gli altri. Se le persone non vogliono queste persone come vicini avranno i loro buoni motivi. Fate pure la polemica che volete ma è così e resterà così!

  7. Comunque questa come tutte le discriminazioni derivano da una condizione sociale sbagliata. Avete riempito i nostri parchi di persone che ordinano e defecano. Si picchiano. Espongono i genitali al passaggio delle donne e pretendete che vengano graditi nelle nostre case. Dovevate invece di lucrare anche se siete “onlus” pensare ad un sistema migliore per integrare questi “giovani”

  8. Personalmente ritengo la questione poco attinente al termine razzismo ma semmai questo è BUON SENSO.
    Ormai la parola razzismo viene usata senza senso e quando un’interlocutore la pensa diversamente oppure pone un dubbio alla questione gli viene messa l’etichetta.
    NO TAV, SI TAV, NO VAX, SI VAX,NO EURO, SI EURO, RAZZISTI,BUONISTI, COMUNISTI, FASCISTI. Vengono usate per “etichettare” senza se e senza ma. Insomma la parola razzismo viene spesso usata in modo improprio come in questo caso.
    La libertà di poter decidere è un diritto importante.
    Un proprietario di un immobile deve avere la libertà di decidere a chi affittare o meno senza essere etichettato come razzista, deve poter essere libero di decidere se ritenere “affidabili” le persone che si metterà in casa o meno.
    L’affitto ci paghi le tasse, è ritenuto per molti una vera e propria entrata economica e quell’immobile che hai nella sua integrità deve rimanere tale.
    E’ normale si cerchi di avere all’interno persone con reddito fisso, a tempo indeterminato e con garanzie. Ma non quelle che ti dice un’associazione d’accoglienza, ma quelle che per TE sono garanzie.
    Le banche che chiedono garanzie allora sono razziste?

    La cosa assurda è che se rigirassimo al contrario la questione chi oggi s’appella al razzismo la penserebbe in modo contrario.
    V’immaginate se un giorno v’impedissero d’affittarla quella casa che tanto oggi dite di “dover affittare altrimenti siete razzisti”? Non si lederebbe una Libertà di scelta e di decisione?
    Oggi state facendo questo apostrofando chi non vuole affittare la casa a questi soggetti per sue personali ragioni economiche ecc.. come razzista.
    State facendo voi stessi i razzisti perchè non accettate la libertà degli altri…. ma forse ancora peggio usando l'”IMPOSIZIONE” state facendo i fascisti.
    ma sarà libero ognuno di poter decidere delle cose sue???

  9. Basta con i paladini della carità pelosa e del politicamente corretto,vino al vino.Cioè mettetivici in prima persona a dare.Basta con gli slogans razzisti sul razzismo,(che non c’e’)concretezza ci vuole,come necessita in questi casi.
    Natalino

  10. affittare case è gia un rischio con contratti ben fatti e in regola perché poi in caso di necessità è difficile mandar via l’inquilino, affittare ad un extra comunitario è come suicidarsi quello non esce più e se ne fregano dei contratti. Una signora del vostro paese ( Vicchio) ha affittato con la garanzia di qualcuno in comune ad una coppia di rumeni adesso dopo tre anni non sono più due ma sei sono morosi con l’affitto, non pagano: gas, luce, acqua,la signora voleva far chiudere il tutto ma non può andrebbe incontro ad una denuncia all’ora è costretta a pagare pure le bollette per vedere se risolve la truffa si è rivolta tramite un legale al tribunale di Firenze. Personalmente son in sintonia con il signor Matteo Senaci come lui sono contrario all’accoglienza e non affitterei mai un appartamento agli extra comunitari chiamatemi come volete pensate come volete quello che conta per me è il mio pensiero

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