Siderno-Ronta-Barbiana. Prima tappa di un “Diario di bordo”…

Simone Cosimelli

Siderno-Ronta-Barbiana. Prima tappa di un “Diario di bordo”…

Siderno-Ronta-Barbiana. Prima tappa di un “Diario di bordo”…
03/12/2014

L’obiettivo di questa rubrica è quello di dare voce alle tante persone che, per un qualsiasi motivo, intraprendono il “Viaggio a Barbiana” per conoscere da vicino i luoghi dove Don Lorenzo Milani, con le sue capacità, ha cambiato i paradigmi dell’insegnamento educativo e trasmesso un messaggio di pace e speranza. Ricerchiamo storie, ma soprattutto esperienze di un incontro che avviene sullo sfondo di un angolo sperduto del Mugello. A seguire la prima parte di un “Diario di Bordo” di persone provenienti dalla Calabria per raccogliere l’insegnamento di Don Lorenzo Milani.

Il Viaggio verso il Mugello dell’ associazione “ Museo della scuola – I care “ comincia una mattina del due settembre, quando professori e dirigenti di alcuni istituti di Siderno si riuniscono per partire alla volta di Ronta (FI) dove l’ albergo che li ospiterà li attende. Fatti i primi chilometri, il Bus raccoglie alcuni partecipanti dislocati nei paesi vicini e, con lieve ritardo, si parte.

martinelliLa strada scorre, il tempo passa e di certo dalla Calabria alla Toscana il tragitto non è breve. ma l’  accoglienza di Edoardo Martinelli (ex allievo di Don Lorenzo) e Nanni (il falegname ai tempi del priore) non può che rallegrare il gruppo, che – sollevato – si consegna nelle mani di Claudia, proprietaria dell’ Hotel Marrani, scherzosamente soprannominata Matilda, per il suo piglio decisionista. Matilda, infatti, consegnate le chiavi delle rispettive camere, invita ai suoi ospiti a prendere la via del riposo.

L’ appuntamento è alle sette, in mattinata. qualcuno potrebbe parlare di “alzataccia”: ma non Vito Pirruccio, che d’abitudine poco dopo le cinque è già in piedi per una passeggiata ,con la differenza che questa volta camminando potrà ammirare il paesaggio e respirare l’aria di un ambiente che, indubbiamente, ha un suo fascino tutto particolare.

Come da programma Martinelli accoglie l’ associazione a Vicchio, dove nella saletta civica Muzio Cesari si terrà un incontro con tema “La Scuola della prevenzione educativa e del disagio: il successo formativo, strategie di integrazione e di orientamento”. Tutto sembra cominciare nel migliore dei modi, sotto l’ attento sguardo di Francesca, segretaria inappuntabile del Museo della Scuola.
L’ ex allievo del prete “scomodo” comincia ad illustrare gli aspetti salienti della tematica del corso attraverso una lettura storica dell’opera di don Lorenzo Milani .

barbiana-lavoro-di-gruppoIl lavoro viene poi diviso in gruppi che dovranno discutere su alcune riflessioni didattiche: specifico, lo spazio e il tempo da dedicare alla scuola e come promuovere un’ istruzione liberatrice. La mattinata, dunque, passa tra interessanti spunti analizzati alla luce del messaggio Milaniano e finalmente, dopo un pranzo al ristorante “Casa Matta”, si comincia a parlare della salita a Barbiana.

Come sappiamo questo paesino dista 7 km da Vicchio; e non è facile da raggiungere per via di alcuni tratti particolarmente ripidi e alberati. l’ unica via carrabile asfaltata è percorribile con un piccolo pulmino, di fatti utilizzato dall’ associazione per lo spostamento. Raggiunta in ultimo la metà, forse più di altre le parole di una delle partecipanti, Tecla Giannini, insegnate di scuola media dell’ istituto comprensivo “M. bello, G.Pedullà, Agnana” di Siderno, possono rendere l’ idea di quale sia stata la prima impressione di quel luogo, diventato nella sua estrema semplicità modello e interesse culturale per milioni di uomini e donne. “L’impatto con la scuola di Barbiana mi ha lasciato senza parole – racconta Tecla – le panche segnate dal tempo, i cartelloni, la tabella per giocare ai verbi, il mappamondo, le carte tematiche e l’ “I care” scritto da Don Milani su un cartellone appeso alla porta, sono testimonianze di una scuola viva che insegna a insegnare“.

barbiana

Solo il primo contatto, la prima sensazione col mondo e la realtà di don Lorenzo, quindi, riescono a trasmettere tanto. ma è nella scoperta del suo messaggio, rivolto a una manciata di ragazzi, che si comprende quanto fu innovativo questo personaggio. Si può definire quindi l esperienza dei membri del “Museo della scuola – I care”, è molto più di un semplice viaggio, esperienza che ha ancora tanto da raccontarci e che nel prossimo articolo ci accompagnerà ancora.

PartecipantiAnna Maria Aversa, Matilde Campanella, Rosa Campanella, Rita Commisso, Franca Crimeni, Nella Curciarello, Rosa Maria De Beris, Rosalba Esposito, Teresa Favasulli, Lucia Fazzari, Marcella Ferreri, Maria Giuliana Fiaschè, Giuseppina Filippone, Rita Franco, Rocco Futia, Tecla Giannini, Domenico Biagio Ieranò, Santa Lacopo, Rosanna Logozzo, Valeria Macri’, Saveria Marturano, Rosanna Massara, Carla Maria Mazza’, Maria Monteleone, Mariangela Musuruca, Vito Pirruccio, Gabriella Reitano, Francesca Emilia Roccuzzo, Marilena Romeo, Fortunata Scali, Antonio Sergi, Anna Teresa Spagnolo, Giovanni Spanò.

La pagina Facebook di “I Care Museo Scuola

Le tappe del Diario di Bordo in mappa georeferenziata.

Simone Cosimelli


Redattore 22 anni, giornalista e studente.

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