La solidarietà per Elena è arrivata: finalmente un posto dove stare. Lieto fine e una sorpresa

Grazie all'incredibile risalto mediatico che la vicenda ha avuto, Elena è riuscita a trovare un tetto caldo dove stare. E anche l'affetto di una vecchia amica

Cronaca
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di Matteo Chelli
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Lieto fine
Lieto fine © N.c.

Aggiornamento di sabato 24 ottobre - Dopo i numerosi appelli lanciati via social e non solo, finalmente Elena è riuscita a trovare una sistemazione. E anche l'affetto di una vecchia amica!

"Elena da stamani alle 9 è con me a Vicchio a casa mia - dice la Signora Maria, la donna che ha deciso di ospitare nella propria casa Elena per tutto il tempo necessario-. Dopo aver visto il post su Facebook di Adriana, ho deciso di contattarla. Ero sicura che la donna nella foto fosse Elena, e infatti così si è dimostrato. Elena la conosco da più di venti anni, da quando è arrivata in Italia, poi però l'avevo persa di vista. Anche io prima abitavo a Barberino, anche se poi mi sono trasferita nelle campagne di Vicchio. La Signora Adriana mi ha dato il numero e io l'ho subito chiamata per dirle che, se avesse voluto, sarebbe potuta tranquillamente venire a vivere da me. Non ha esitato ad accettare.

Così sono andata a prenderla alla stazione ferroviaria. Quando ci siamo viste è stato meraviglioso: Elena non aveva ancora capito chi fossi, poi mi ha riconosciuta ed è stato davvero un momento bellissimo, profondo. Dopo esserci salutate l'ho portata a casa. Ha mangiato un piatto caldo, ha visto la sua stanza. Ha osservato il verde tutto intorno e ha detto che questo è proprio il suo mondo. Le ho detto che potrà stare da me tutto il tempo che vuole insieme al suo cane e che questa sarà anche la sua casa da oggi.

Chiaramente, abituarsi a vivere in campagna non sarà facile. Ma il posto le è piaciuto - ripete Maria - e potrà starci anche temporaneamente, nell'attesa di riuscire a trovare un lavoro e un alloggio proprio. Ho molti cani a casa. Elena è davvero tanto affezionata al suo, spero quindi che si possa trovare bene insieme ai miei piccoli amichetti a quattro zampe. La conosco bene quella donna. Conosco la sua vita e le sue vicissitudini personali. Non potevo voltarmi dall'altra parte".

Grazie al gesto encomiabile e lodevole della Signora Maria - che noi tutti ringraziamo - Elena, almeno per adesso, ha un tetto dove dormire, un posto dopo poter riprogrammare il proprio futuro. Ed è sicuramente questa la cosa più importante. A volte anche le storie triste e desolanti come questa, in cui fatichiamo a trovare uno spiraglio di luce, possono comunque lasciarci a bocca aperta, immersi nella lettura di un meraviglioso lieto fine.

Questo l'articolo che avevamo pubblicato nei giorni scorsi:

Notizia flash - Ha fatto scalpore e messo in moto la "macchina della solidarietà" il caso di Elena, donna di origini ungheresi da anni residente a Cavallina, nel Comune di Barberino di Mugello, che purtroppo si è trovata per strada, senza un alloggio dove poter dormire e accudire il suo cane.

A dare risalto alla vicenda è stata la Signora Adriana Mazzara, anch'essa residente a Cavallina, che nella fredda notte di martedì, dopo aver incontrato Elena e appreso la notizia, non ha esitato ad offrirle un posto caldo dove poter quantomeno passare la notte. "Nel mio dolore e nelle mie difficoltà non ho potuto essere indifferente - ha scritto Adriana in un post sulla propria pagina Facebook-. Sono uscita per andare a prendere un caffè, al calesse, in piazza a Cavallina, e ho incontrato Elena. Mi ha detto che dorme in Piazza sulla panchina così l'ho portata a casa mia, l'ho fatta dormire da me, ma come le ho spiegato non posso tenerla perché la mia casa non lo permette. Cerchiamo però di fare qualcosa".

La Signora Adriana ci ha concesso un po' del suo tempo per raccontarci più da vicino cosa l'abbia spinta ad aprire il cuore e a compiere un gesto così solidale, certamente non da chiunque. "La conosco da tanti anni - afferma la donna-. Viveva da tempo in una casa che le era stata gentilmente concessa da un signore. Ma non aveva né corrente né acqua. Si arrangiava un po' come riusciva, con qualche candela, utilizzando delle cisterne. Purtroppo poi il proprietario è deceduto ed Elena è stata sfrattata. Erano riusciti a concederle una piccola stanza alla Parrocchia di Cavallina, ma quando ieri sera l'ho incontrata e l'ho vista sdraiata sulla panchina di piazza, mi ha detto che non aveva più alloggio e che avrebbe dormito lì.

Elena - continua Adriana - è sempre stata una persona dal cuore generoso, estremamente buona, così non ho esitato a dirle che l'avrei accolta da me, anche se solo per una notte, spiegandole purtroppo che la mia casa non mi consente di ospitarla a lungo. Mi ha calorosamente ringraziato, dicendomi che nessuno l'aveva mai invitata a bere un caffè. Sono state parole che mi hanno profondamente colpito e reso felice per quel piccolo aiuto che ho potuto rivolgerle. Fortunatamente diverse persone mi hanno già contattata per cercare di trovarle una sistemazione e qualche piccolo lavoretto. Elena ha anche un cane a cui è molto legata: se le dicessero di abbandonare il cane, piuttosto rimarrebbe per strada. Per lei è un compagno di vita". La speranza - conclude Adriana - è che si riesca a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile".

Anche noi condividiamo e rilanciamo convintamente l'appello di Adriana, nella speranza che, soprattutto le istituzioni locali, si facciano carico di affrontare la situazione per giungere, concretamente, ad una risoluzione più immediata possibile.

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I commenti degli utenti
  • Daniele Orlandi ha scritto il 09 novembre 2020 alle 18:42 :

    Ringraziamo Gesù che attraverso Adriana e Maria e tutte le persone che immagino si siano mobilitate, hanno permesso questa soluzione. Che il Signore anche in questi tempi ci renda sempre più capaci di fare la sua volontà attraverso i suoi frutti: Amore, Carità, Compassione, Fiducia, Riconoscenza, Misericordia, Coraggio di non voltarsi dall'altra parte, Felicità. Rispondi a Daniele Orlandi

  • giulietta ha scritto il 25 ottobre 2020 alle 08:21 :

    anche io abito a Cavallina e sapevo che questa persona era ospite in parrocchia, d'altra parte le suore alloggiano in una bella palazzina con svariate stanze, quindi mi fa veramente meraviglia che sia stata allontanata proprio dal luogo dell'accoglienza per antonomasia e lasciata a dormire in piazza, varrebbe la pena approfondire questa questione Rispondi a giulietta

  • Natalino franco ha scritto il 24 ottobre 2020 alle 20:49 :

    Una bella storia in ogni momento, adesso con la situazione contingente assume valori ancora più grandi. Rispondi a Natalino franco

  • Alessandro G. ha scritto il 23 ottobre 2020 alle 09:27 :

    Matteo 25: Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito... Oppure la colpa della signora Elena è di venire dall'Ungheria e non dall'Africa? Rispondi a Alessandro G.

    Anto Sini ha scritto il 23 ottobre 2020 alle 16:00 :

    Concordo pienamente su quanto hai scritto. Rispondi a Anto Sini