Bollette aumentate del 130% in 4 mesi. Il caso di 'Meccanica Mugello'

La denuncia arriva da Cna. Che parla di una vera 'stangata' per le imprese mugellane

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visibility2139 - lunedì 07 febbraio 2022
di Nicola Di Renzone
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Bollette sempre più alte. Quelle arrivate a Meccanica Mugello
Bollette sempre più alte. Quelle arrivate a Meccanica Mugello © N. c.

Costi energetici: l’ultima stangata per le imprese Mugellane. 6.000/6.500 euro al mese fino a giugno/luglio, poi l’escalation. 9.800 euro a settembre, 12.400 a ottobre, 12.600 a novembre e 14.700 a dicembre. Si tratta dei costi della bolletta elettrica sostenuti negli ultimi mesi dalla Meccanica Mugello srl di Borgo San Lorenzo, con un incremento di circa il 130% in soli 4 mesi.

Spiegano da Cna: 

“Una situazione insostenibile, frutto di mancate scelte in materia di politiche energetiche – spiega Natascia Galeotti del Cda di Meccanica Mugello – Abbiamo stretto un nuovo contratto con un altro gestore, ma la previsione di spesa rimane quella di 11/12.000 euro al mese, almeno fino a maggio: non è certo da un mese all’altro che l’Italia può trasformarsi in un paese autosufficiente da un punto di vista energetico”.

Si tratta di uno dei casi che, quotidianamente, CNA Mugello raccoglie sul territorio: una vera e propria emergenza che, nei casi più gravi, ha visto triplicare la bolletta delle imprese e che non solo rischia di inficiare la ripresa economica, ma prospetta anche la sospensione della produzione.

“Costi – prosegue Galeotti - che si vanno a sommare a quelli, anch’essi in crescita, delle materie prime. Basti pensare all’alluminio che, nel giro di un anno, è passato da 2,65 a 6 euro al chilogrammo. Siamo stati tra gli ultimi, ma abbiamo dovuto fare ciò che un imprenditore non vorrebbe fare mai: ritoccare i listini. Il futuro? Lo vediamo con preoccupazione perché se è vero che abbiamo le spalle solide, vero è anche che, fermo restando così le cose, alla lunga il fiato diventa corto a tutti”.

Un caro energia che i “piccoli” pagano di più.

“Si tratta di ostacolo particolarmente peso per le pmi italiane che pagano un costo per l’energia superiore del 33% rispetto alla media europea. Non bastasse, i piccoli imprenditori sono ancor più penalizzati perché a loro l’elettricità costa 4 volte di più rispetto a una grande industria a causa dell’assurdo meccanismo ‘meno consumi, più paghi’ applicato agli oneri parafiscali in bolletta, che gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le piccole imprese. Così le Pmi devono finanziare la maggiore quota di oneri per le componenti della bolletta dedicate al sostegno delle energie rinnovabili, di categorie come le ferrovie e i bonus sociali" spiega Massimo Capecchi, presidente di CNA Mugello”.

Ma non solo. CNA chiede che si affronti la revisione della disciplina delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, limitando i benefici alle sole aziende che abbiano effettivamente realizzato interventi di efficienza energetica.

 

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