In Vetrina

“Vogliono chiuderla in anticipo”, terremoto a Mediaset. Fan in rivolta

Un primo piano dell'amministratore delegato d Mediaset, Pier Silvio Berlusconi

Il ritorno sul piccolo schermo de I Cesaroni doveva essere l’evento televisivo dell’anno, una certezza nostalgica su cui Canale 5 puntava per blindare gli ascolti del prime time.

Invece, l’operazione rilancio della fiction della Garbatella si è trasformata in un vero e proprio caso mediatico. Nelle ultime ore, indiscrezioni sempre più insistenti provenienti dai corridoi di Cologno Monzese accendono i riflettori su una clamorosa ipotesi: Mediaset starebbe valutando una chiusura anticipata della serie, scatenando l’immediata e furiosa reazione del pubblico della rete ammiraglia.

Mediaset corre ai ripari

La decisione dei vertici del Biscione di accelerare la messa in onda, concentrando gli episodi finali in una programmazione serrata che vedrà il suo epilogo l’1 giugno, ha assunto immediatamente i contorni di una “liquidazione” frettolosa.

Agli occhi dei telespettatori più attenti e dei fan storici della saga guidata da Claudio Amendola, la scelta di condensare le trame conclusive in una vera e propria maratona non è passata come una strategia di palinsesto, bensì come la volontà aziendale di sbarazzarsi al più presto di un prodotto che, evidentemente, non ha risposto alle altissime aspettative auditel della vigilia.

Marco eva i cesaroni (Credits Facebook)

Virginia e Marco ne I Cesaroni (Credits Instagram)

Il tam-tam mediatico ha immediatamente infiammato le principali piattaforme social, dove la rivolta dei telespettatori è ormai aperta. Sotto l’hashtag dedicato alla serie, i commenti si muovono compatti tra lo sconcerto e la protesta aperta.

I fan accusano la rete di non aver tutelato un brand storico della fiction italiana, sacrificando la fluidità del racconto e il rispetto per l’affezione del pubblico sull’altare logorante dello share. “Una mancanza di rispetto per una famiglia che ha fatto la storia di Mediaset“, scrive un utente su X, sintetizzando il malumori di una piazza virtuale che non accetta di veder svanire le vicende di Giulio, Marco e Walter in un finale compresso e frettoloso.

A rendere il clima ancora più teso si aggiungono le indiscrezioni sulla trama degli ultimi due episodi, significativamente intitolati “Tanto tuonò che piovve” e “L’inizio della fine”. Le anticipazioni parlano di uno scenario cupo, ben lontano dai toni spensierati della commedia di un tempo: tra la storica bottiglieria posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza per i pasticci finanziari di Carlo e il triangolo amoroso tra Marco, Walter e Virginia che rischia di frantumare un’amicizia fraterna, il rischio di un finale amaro e senza un reale lieto fine è concreto.

Un epilogo drammatico che, unito alla sensazione di una chiusura forzata da parte dei palinsesti, sta trasformando il ritorno de I Cesaroni in uno dei capitoli più controversi della stagione televisiva.

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