Mugello

I vincitori del XII premio “Ada Cullino Marcori”.

Nel 2026, infatti, ricorre il centenario della nascita di Ada Cullino Marcori, figura di riferimento della vita culturale...

Ada cullinoIconografia del Premio Ada Cullino Marcori

La giuria della XII edizione del Premio “Firenze Ada Cullino Marcori” – come si legge in un comunicato – promosso dalle Fondazioni “Ada Cullino Marcori Ets” e “Spadolini Nuova Antologia”, ha scelto i vincitori per quella che è un’edizione dal significato storico e simbolico.

Nel 2026, infatti, ricorre il centenario della nascita di Ada Cullino Marcori, figura di riferimento della vita culturale fiorentina, alla cui memoria è dedicato il riconoscimento. Il Premio, nato per valorizzare il territorio e promuovere la ricerca e la produzione culturale, si distingue anche per l’autorevolezza della sua giuria.

Accanto ai presidenti delle due Fondazioni promotrici, Roberto Marcori e Cosimo Ceccuti, ne fanno parte la sindaca di Firenze Sara Funaro, la rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci e la direttrice de “La Nazione” Agnese Pini.

La cerimonia di conferimento dei riconoscimenti si terrà il 1 aprile 2026 (ore 16) nell’Abbazia di San Miniato al Monte.

Questi i verdetti: il primo premio ex aequo va a Luciano Artusi e Maria Venturi per il volume “Foco, focherello, acqua …” (Firenze, Edizioni Udom, 2025) e a Matilde Magrini per il lavoro di ricerca “Il sovraffollamento carcerario tra diritto europeo e diritto italiano. Il caso di Sollicciano-Firenze”, presentato alla Scuola di Scienze politiche Cesare Alfieri; il premio speciale della giuria a Olga Mugnaini per l’opera “Tale è la nostra volontà…” (Firenze, Camera di Commercio di Firenze, 2026).

Sono stati, inoltre, attribuiti riconoscimenti speciali a Esther Diana e Francesco Tonelli, curatori del volume “Ferri per curare” (Edizioni Polistampa, 2025), e a Giuseppe Garbarino per “Sulle tracce di Pinocchio” (AB Edizioni e Comunicazione, 2025).

“Celebrare il centenario di Ada – spiega Marcori – significa onorare una visione di Firenze che guarda al futuro senza mai dimenticare la solidità delle proprie radici etiche”.

Abbiamo voluto pubblicare questo grande evento culturale poiché c’è anche molto Mugello. Infatti la scrittrice Ada Cullino Marcori faceva parte della famiglia Stock Wagner, che negli anni ’30 del ‘900 aprì una grande distilleria di cognac all’ingresso di Vicchio di Mugello ed abitò per qualche tempo nella villetta Borelli a Romignano sopra Sagginale.

Infine, nel ricordo della madre, il figlio Roberto Marcori, di cui ci onoriamo della sua amicizia, è stato artefice nel ripristino del bellissimo organo all’interno della Pieve di San Silvestro a Barberino di Mugello, organizzando ed allestendo molti concerti che hanno sempre ottenuto un grande successo e così sarà anche per il futuro.

Foto 1 Marcori

A sinistra Roberto Marcori con don Stefano Ulivi pievano di Barberino di Mugello

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