Valdisieve

Vicenda Forteto, la posizione ufficiale dell’unione di comuni Valdarno e Valdisieve

L’Unione di Comuni sottolinea che gli operatori, in quanto Pubblici Ufficiali, sono soggetti esclusivamente alla legge e ai...

Carlo Boni Presidente Unione di Comuni(1)Comune di Pontassieve

L’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve ha diffuso una nota ufficiale per precisare la propria posizione in merito alla vicenda “Il Forteto” e al ruolo del Servizio Sociale dell’Ente nella gestione del caso relativo a Fiesoli. La comunicazione segue la diffusione di articoli giornalistici e del comunicato del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla vicenda.

Secondo quanto riportato dall’Unione, il Servizio Sociale dell’Ente agì esclusivamente su impulso del Servizio Sociale del Ministero della Giustizia (Uepe) e del Tribunale di sorveglianza di Venezia, e non per iniziativa propria. L’intervento era limitato a questioni di competenza territoriale e si svolse in seguito alla concessione da parte della A.S.L. 10 Toscana della quota sanitaria per il ricovero in struttura. Le procedure attuate rispettarono le leggi nazionali, regionali (legge della Regione Toscana n. 41 del 2000) e il Regolamento delle prestazioni sociali vigenti.

La nota specifica che la deroga prevista dall’art. 32 del regolamento delle prestazioni socio-assistenziali si rese necessaria a causa del rifiuto dei familiari di fornire l’ISEE, della mancanza di un tutore e delle richieste urgenti del Tribunale di sorveglianza di Venezia. L’intervento del Servizio Sociale si protrasse per un arco di sei mesi e si concluse una volta fornito l’ISEE dal Tutore, che restituì inoltre l’intero importo anticipato, escludendo qualsiasi danno per l’Ente.

L’Unione di Comuni sottolinea che gli operatori, in quanto Pubblici Ufficiali, sono soggetti esclusivamente alla legge e ai regolamenti vigenti e non a valutazioni di tipo morale, ribadendo il principio di separazione tra politica e gestione amministrativa sancito dall’articolo 97 della Costituzione. Tale principio garantisce il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa, impedendo che la gestione tecnica dell’Ente possa essere influenzata da decisioni politiche.

La nota ufficiale è stata firmata da Carlo Boni, Presidente dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, e da Nicola Povoleri, sindaco di Pelago.

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