Borgo San Lorenzo

Viale Kennedy. La nuova palestra fa discutere. Una lettera

Viale Kennedy. La nuova palestra fa discutere. Una lettera

La lettera di un cittadino residente nella zona di Viale Kennedy a Borgo San Lorenzo, che osserva la costruzione della nuova palestra per la ginnastica artistica: a pochi metri dalle case e più alta delle case:

Leggo con piacere su un quotidiano di circa 1 mese fa che in occasione dei lavori di rifacimento dei marciapiedi e del taglio degli alberi di via Giovanni XXXIII° vi sono stati “alcuni incontri” (presumo almeno 2) tra gli Abitanti della zona e l’Amministrazione Comunale per illustrare i motivi, le modalita’e ciò che riguardava le problematiche e le finalita’di tali interventi. Mi sento ora un Cittadino di “serie B”, in quanto da circa un mese mi ritrovo con un cantiere a ridosso della mia proprieta’, dal quale nascera’ una palestra (niente di personale contro le palestre, ben vengano anche e soprattutto nelle scuole che ne sono carenti), un’enorme struttura in plastica (12 mt di altezza in deroga?), insomma una “balena” che si portera’ via cielo, aria, verde, ed alberi decennali. Questa struttura mi confinerà in uno spazio piccolo piccolo, stritolato da un enorme tendone e che contribuirà ad accrescere il già notevole inquinamento acustico della zona (provare per credere…). Tale “Balena”poteva essere locata in altra sede (vi sono circa 150 mt.di spazio limitrofo a disposizione), allora mi chiedo: “perchè non sono stato interpellato? Perchè non ho potuto partecipare alle scelte di questa amministrazione come i residenti di via Giovanni XXIII°? Perchè non sono state fatte altre scelte meno impattanti? Le varianti ai piani regolatori non esistono? Quale mente può aver scelto tale collocazione? Questa soluzione è ‘cattiva’ nei confronti dei residenti. Sembra che ci sia stata la volontà di creare un disagio, di imporre una ferrea legge urbanistica nello stile della DDR e non quella di realizzare una cittadina vivibile (aree verdi,parchi…). Se mi rivolgessi agli organi competenti per chiedere spiegazioni probabilmente mi sentirei rispondere che la responsabilità di questo progetto è da ricondurre alle precedenti amministrazioni e così via… fino agli Etruschi. A tutto cio’si aggiunge la beffa dell’articolo sul quotidiano La Nazione del 20/5/2016 che accumuna “graficamente” un articolo su questa “balena” (come la definisco io) ed un altro sugli “Angeli del bello”, commissione anti-degrado ambientale. La commissione potrebbe iniziare i propri lavori già in via Quasimodo, ma forse… mi rimane solo… Sgarbi e la fuga da questo ‘paesucolo’. P.S.: meno male che non mi è stato espropriato il giardino e ringrazio l’amministrazione giovanni dreoni v.B.Croce b.s.lorenzo

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