Scarperia e San Piero

I Venerdì d’Eresia chiudono l’ottava stagione a San Piero a Sieve con una lezione sulla complessità

Nel Salone Mediceo il dibattito sui volumi di Bastianon, De Toni e Bordin. Focus sulla diffusione del potere nelle organizzazioni sanitarie, economiche e sociali.

De toni

Si è conclusa nel Salone Mediceo di San Piero a Sieve l’ottava stagione della rassegna culturale “Venerdì d’Eresia”. L’incontro conclusivo, svoltosi il 23 maggio 2026 e moderato dal cardiologo Fabrizio Bandini, ha affrontato la gestione delle organizzazioni economiche, sanitarie e sociali attraverso la presentazione dei volumi “La verità necessaria del potere” di Eugenio Bastianon e Alberto Felice De Toni, e “Complessità e libertà dei sistemi sanitari” curato da Giorgio Bordin. La manifestazione, guidata dal direttore artistico Ezio Alessio Gensini, ha raggiunto il traguardo di 73 appuntamenti itineranti in quattro anni di attività.

Il nucleo del dibattito è stato l’intervento di Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine ed ex rettore, incentrato sul superamento del metodo analitico cartesiano nei sistemi complessi. De Toni ha spiegato che l’efficienza organizzativa non si ottiene tramite il controllo centralizzato ma attraverso la ridistribuzione del potere verso la periferia e il personale di prima linea, citando come esempi i modelli di Toyota, dei Gesuiti e di Scandinavian Airlines. Il tema della sanità è stato analizzato da Marco Trivelli, intervenuto in sostituzione di Giorgio Bordin, il quale ha criticato la riduzione della cura a mera prestazione scientifica, proponendo una visione basata sull’accoglienza della complessità umana. A questo proposito, il moderatore Fabrizio Bandini ha ricordato l’esperienza locale del “Mugello del cuore”, un modello che ha azzerato le liste d’attesa ottimizzando le connessioni professionali tra medici, senza variazioni di budget.

Il confronto ha registrato anche il contributo del mondo industriale con Michele Stangarone, che ha illustrato l’esperienza di Nuovo Pignone focalizzata sulla corresponsabilità tra azionisti e portatori di interesse. Al tavolo dei relatori si sono succeduti anche i rappresentanti del mondo associativo e della comunità ecclesiale: Don Daniele Centorbi ha sottolineato l’importanza della comunione delle risorse e della cooperazione, definendo la diversità un valore aggiunto per la comunità, mentre Francesca Catteschi di Unicoop Firenze ha illustrato come la cooperativa affronti la complessità sociale attraverso reti territoriali, citando progetti pratici come gli screening oncologici nei pressi dei negozi e i punti di assistenza digitale.

Ampio spazio è stato dedicato alla discussione con i rappresentanti delle istituzioni toscane. La consigliera regionale Serena Spinelli ha avvertito che la politica tende spesso a banalizzare la complessità per timore, sostenendo la necessità di far evolvere il sistema sanitario in un modello di salute di prossimità per contrastare l’invecchiamento e l’impoverimento della popolazione. Il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli ha evidenziato l’esigenza di innovare l’amministrazione coinvolgendo attivamente i cittadini, criticando lo spostamento di risorse finanziarie dalla sanità al riarmo. Al dibattito istituzionale hanno preso parte anche il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri e il vicesindaco di Scarperia e San Piero Pietro Modi, che hanno contribuito al confronto sul potenziamento dei servizi e della partecipazione collettiva sul territorio.

L’intero appuntamento è stato trasmesso in streaming live sulle pagine Facebook di okmugello.it, grazie al supporto tecnico e alla collaborazione di Cat Multimedia di Dicomano.

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