Scarperia e San Piero

Unione dei Comuni, resta bloccato il prestito da un milione per Pianvallico Spa

I gruppi Mugello in Comune e Movimento Cinque Stelle interrogano la Giunta sul finanziamento del 2015 legato alla Variante di Valico. Restituzione slittata al 2030

Resta ancora insoluto il nodo del prestito da 935.000 euro erogato nel 2015 dall’Unione dei Comuni del Mugello alla società Pianvallico Spa. I fondi, provenienti dalle compensazioni di Autostrade per l’Italia per i lavori della Variante di Valico, erano stati destinati al finanziamento del piano per gli insediamenti produttivi (Pip) nell’area industriale di Petrona.

La questione è stata al centro di un’interrogazione discussa nell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione, presentata dai consiglieri Enrico Carpini, Laura Maria Cosetta Fratini (Mugello in Comune) e Tommaso Romagnoli (Movimento Cinque Stelle). Al centro dell’atto ispettivo, i tempi e le modalità di rientro di una somma che inizialmente doveva essere restituita entro cinque anni.

La risposta fornita in aula dal presidente dell’Unione, Tommaso Triberti, ha confermato che la scadenza per la restituzione è stata prorogata di ulteriori sei anni dalla Giunta dei Sindaci, portando il nuovo termine al 2030. La decisione è stata assunta nel 2024 nell’ambito di un piano di risanamento dei conti di Pianvallico, oggi trasformata in Srl e interamente partecipata dal Comune di Scarperia e San Piero, a seguito del recesso dell’Unione dei Comuni e del Comune di Borgo San Lorenzo.

I consiglieri di opposizione hanno espresso forti perplessità sulla delibera di proroga, approvata a ridosso delle ultime consultazioni elettorali, e sulle reali prospettive di recupero del credito, che rimangono legate a future operazioni immobiliari della società. Secondo i firmatari dell’interrogazione, il mancato rientro di queste risorse priva l’ente di fondi strategici che avrebbero dovuto essere impiegati per investimenti sul territorio e per il contrasto al dissesto idrogeologico.

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