Borgo San Lorenzo

Una poesia (mugellana) dedicata alle donne…

Giorno &amp, Notte. Il fine settimana in Mugello dall'11 al 13 gennaio

La poesia per le pari opprtunità tra uomo e donna. Di seguto pubblichiamo il testo di una poesia scritta da Caterina Suggelli (nostra collaboratrice) e recitata nei giorni scorsi presso l’auditorium scolastico del Liceo Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo in occasione della giornata dedicata alla parità tra uomo e donna (dedicata ai giovani mugellani). Buona lettura; e che questa poesia possa essere un’occasione per riflettere su un tema delicato come quello della parità e delle differenze di genere:

TUTTE LE DONNE CHE MI ABITANO   –   (Caterina Suggelli) Sono anima di madre Che protegge e tace Sono tenebra di figlia Che scappa e si ribella Sono cuore di moglie Che aspetta le sue doglie Sono corpo di amante Che freme e dona e sente Sono voce di tutte quelle donne Che mi abitano dentro Fin dove scorre il mio sangue Donne che corrono dietro alla vita Donne immobili tra le loro quattro mura Donne che non chiedono mai il permesso Date luce a quegli occhi nascosti dietro a un velo Portate una dote per ogni femmina mai nata Una perla d’orgoglio per la sorella che esce dal coro Una rosa ferita per ogni bambina abusata Una mappa del tesoro per la ragazza di strada Un ‘do’ di petto per la casalinga disperata Sono ventre di tutte quelle donne Che mi animano dentro Fin dove si rinnova il mio sangue Donne che fuggono il loro esilio interiore Donne violentate dal loro stesso sognare Donne partite lontano a lavorare oltremare Date amore a quelle mani che lavano i vostri panni Portate un giglio per lei che vi appariva nei sogni Un violino suonato sulla strada per la gitana sedentaria Un figlio scordato in un cassetto per la minigonna in carriera Un fiore di loto già sbocciato per la geisha in amore Una danza alla fertilità per la caparbia volontaria che spera Sono anima di madre Che protegge e tace Sono tenebra di figlia Che scappa e si ribella Sono cuore di moglie Che aspetta le sue doglie Sono corpo di amante Che freme e dona e sente Sono fiato di tutte quelle donne Che lottano dentro Fin dove pulsa il mio sangue Donne scontando il loro strazio interiore Donne costrette in un ruolo da comparsa Donne precarie senza darsi mai tregua Date pace alla sposa bambina rimasta senza promesse Portate rispetto a colei che in silenzio sostiene i vostri giorni Un mantra colorato per la delusa sull’orlo di una crisi di nervi Un tango avvelenato nell’aia per la massaia indaffarata Un canto notturno in viaggio per l’avventuriera errante Un segreto svelato sottovoce per la vecchia curandera Sono frutto di tutte quelle donne Che mi bruciano dentro Fin dove si spinge il mio sangue Donne ribelli e testarde obbligate a camuffarsi da uomo Donne invecchiate nelle pieghe delle rughe del destino Donne che cantano in coro il loro antico rituale di perdono Date libertà a quelle donne al patibolo senza alcuna ragione Portate un barlume di piacere per la dea sfregiata nella sua gioia Una marionetta liberata per la terza moglie non ancora ammaestrata Uno specchio disincantato per la distratta che si scopre abusata Uno scudo lucidato da sguainare contro il codardo che ci ha oltraggiato E Un canto d’amore per quegli Uomini che ci hanno accompagnato… Sono anima di madre Che protegge e tace Sono tenebra di figlia Che scappa e si ribella Sono cuore di moglie Che aspetta le sue doglie Sono corpo di amante Che freme e dona e sente

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