Borgo San Lorenzo

Mugellani ad Amatrice, un mese dopo. Le impressioni

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Due rontesi hanno portato direttamente ad Amatrice il frutto della solidarietà del proprio paese. È ormai trascorso un mese dalla notte del terremoto che ha colpito Amatrice, ma la solidarietà non si è fermata. Ecco le loro impressioni:

Siamo partiti da Ronta alle 06.30, arrivati a Musicchio (piccola frazione di Amatrice) alle 12.00. Ospiti della tendopoli gestita dal gruppo Alpini – Regione Toscana, abbiamo portato un pò di aiuti raccolti durante questo mese nel nostro paese. Siamo stati con Caterina e Massimo. La loro casa è inagibile. Insieme ai loro due figli vivono in una tenda montata nel campo. Ci hanno raccontato la loro esperienza, quella maledetta notte e come hanno vissuto i primi giorni senza aiuti. Testimonianze di persone che cercavano di scappare, una ragazza che è stata per ore sotto le macerie con il fratello privo di vita, accanto. Loro amici che hanno perso i figli, o figli che hanno perso i loro genitori. Poi ci hanno raccontato anche il lato brutto del post-terremoto. Quello che ti fa venire una rabbia incredibile: I giornalisti, le interviste inventate, le persone che se ne approfittano. Noi rimanevamo tutte le volte increduli, loro ci raccontavano tutto sempre con gli occhi pieni di lacrime. Poi ci siamo spostati nella parte alta del paese.

I racconti, le case distrutte, gente con la paura addosso e sopratutto gli abbracci, quei forti, lunghissimi abbracci che ci davano Caterina e Massimo non me li scorderò mai. GRAZIE alla “Ditta Guidi” per aver messo a disposizione il loro mezzo, GRAZIE alla “Coop di Ronta” per aver gestito la raccolta materiale, GRAZIE A TUTTI  PER AVER CONTRIBUITO.

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