Mugello

Treni.. Omoboni scrive a Ferrovie

Faentina. RFI per potenziare il servizio smantella i binari

Sarà un caso, ma il problema dei ritardi dei treni sulla linea Faentina in questa estate 2018 è molto attuale, e si è ripresentato anche oggi (con il treno 21469 delle 13:40 da Santa Maria Novella che ha fatto 30 minuti ritardo) E’ molto attuale, quindi, la lettera che il presidente presidente dell’Unione Comuni Mugello, Paolo Omoboni, ha scritto una lettera alla Direzione regionale dopo le segnalazioni dei pendolari dei giorni scorsi (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello). Scrive Omoboni:

E’ un’estate calda, rovente, sui binari, da quanto lamentano i pendolari mugellani. In una nota di pochi giorni fa del comitato pendolari si riporta un lungo elenco di treni che hanno accumulato considereveoli ritardi sulla linea Faentina. Stamani, peraltro, l’ultimo episodio segnalato in ordine di tempo, con il treno delle 8.01 Borgo-Firenze soppresso per guasto. Il comitato pendolari segnala dal 1 giugno al 15 luglio una serie di ritardi di 15-20 minuti, di 30-40 minuti e oltre, indicando per ciascun episodio codice del treno e orario. Tra i disagi, anche il sovraffollamento dei convogli e sistemi di condizionamento dell’aria non funzionanti. Il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Paolo Omoboni ha voluto portare tale situazione all’attenzione della Direzione regionale di Ferrovie. Lo ha fatto con una lettera nella quale si richiamano le segnalazioni dei pendolari e si afferma: “Vogliamo portarle alla Sua attenzione anche noi istituzioni locali, perché crediamo fortemente nel servizio di trasporto ferroviario e questo territorio ne ha più volte ribadita l’importanza, ne ha sostenuto la promozione. Questi ripetuti problemi – continua – non restituiscono certo una buona immagine del servizio. E comportano disagi ai pendolari che lo usano per lavoro, come anche ai turisti che si spostano tra il Mugello e Firenze”. Chiosa il presidente Omoboni: “Crediamo che verso gli utenti che ogni giorno scelgono il treno per muoversi occorra più attenzione. La Regione ha investito notevoli risorse e, a nostro avviso, bisogna continuare a farlo. Siamo sempre più convinti che occorra puntare sul treno e la ferrovia come sistema di mobilità principale per le persone. Un sistema efficiente, competitivo. Sia come materiale rotabile, sia come corse e orari”.

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