Il disastroso terremoto che ha colpito in questi giorni il Venezuela, già provato da una profonda crisi sociale e dalla miseria, un sisma che ha causato la morte di migliaia e migliaia di persone e gravissimi danni alle cose, ci riporta indietro nel tempo, quando nel 1967, quasi sessant’anni orsono, ancora una volta questa sfortunata nazione venne colpita dall’ennesimo terremoto.
Anche in questo frangente ci furono tantissimi morti e fra questi anche Bruno Torrini di Borgo San Lorenzo (il fratello Gino è stato un noto elettrauto in piazza Gramsci prima e in via Benedetto Croce poi), che emigrò in Venezuela con altri compaesani, come i fratelli Guidotti, Panchetti, Capecchi, Innocenti “Faccendine”, Barletti e, non per ultimo, Luigi Aiazzi che, una volta tornato in Italia, creò il famoso calzaturificio “Samoa – San Lorenzo”.
Dunque Bruno Torrini, dopo aver aperto una autofficina di elettrauto a Caracas, in un momento di grande sviluppo economico in Venezuela, ampliando la sua attività con dipendenti, si formò una famiglia unendosi in matrimonio con Rosy Garcia, divenendo padre di una bella bambina di nome Graziella.
Proprio nel momento in cui la vita di Bruno e della sua famiglia viveva in letizia, tranquillità e serenità, ecco la tragedia del terremoto (29 luglio 1967), dove trovarono la morte i componenti della famiglia Torrini nel loro palazzo che crollò rovinosamente; si dice che il destino fu infame, e la moglie era incinta di un secondo bambino.
Quando le salme giunsero a Borgo San Lorenzo, si ricorda ancora l’incredibile manifestazione di affetto durante i funerali nella Pieve di San Lorenzo: tutto il paese era presente. I lavori sospesi, gli uffici e i negozi tutti chiusi, così come le scuole.
Quando il corteo con le salme entrò nel cimitero comunale, la coda era ancora nel Corso davanti al Santuario del Crocifisso.
Un popolo intero volle rendere omaggio a questi sfortunati compaesani, che erano partiti per cercare lavoro in un Paese lontano.
Storia di vita vissuta che non può essere dimenticata. E così faremo finché avremo fiato.

Il matrimonio di Bruno Torrini con Rosy Garcia.

La piccola Graziella nel giorno della comunione.
Una tragica immagine del terremoto nel Venezuela.




