Visita dei candidati Caterina Coralli e Paolino Messa (Fratelli d’Italia – Centro Destra Nazionale) alla Tenenza della Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo:
Nella mattina di lunedì 18 febbraio, in ossequio alla “Giornata della Sicurezza” indetta da Fratelli d’Italia, Caterina Coralli e Paolino Messa – rispettivamente candidati al Senato e alla Camera in Toscana – hanno fatto visita alla Tenenza della Guardia di Finanza e al Comando Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo. I due candidati mugellani hanno consegnato nelle mani dei comandanti una piantina di “primula veris”, simboleggiante amicizia, gratitudine e impegno perché coscienti e riconoscenti dell’abnegazione, dell’alto senso del dovere e dei sacrifici che gli appartenenti delle Forze dell’Ordine profondono ogni giorno nel compimento del proprio servizio per il nostro Paese. “Il tema della sicurezza – dichiarano Messa e Coralli – , sparito dall’agenda del governo Monti e considerato dalla sinistra come un’invenzione della destra, è invece per noi di Fratelli d’Italia al centro del programma ed è per questo motivo che abbiamo scelto di dedicare una giornata a tutti coloro che giorno per giorno permettono che la nostra Nazione sia sicura e protetta. Per questo che Fratelli d’Italia ha cinque punti chiave, in materia di sicurezza, nel proprio programma e sono: 1) considerare prioritaria la voce sicurezza nei programma di ogni governo. Per noi la sicurezza è precondizione di esercizio di ogni libertà garantita dalla nostra Costituzione; 2) destinare allo stesso comparto Sicurezza e Difesa, ogni risparmio proveniente da tagli sugli armamenti o da altre voci, aumentando la retribuzione dei servitori dello Stato; 3) destinare parte delle risorse recuperate per decuplicare le pattuglie miste ‘militari-forze dell’ordine’, presenti oggi solo in alcune città ma richieste in tutta Italia; 4) garantire la certezza della pena a chi condannato dopo avergli assicurato il massimo del garantismo con i 3 gradi di giudizio; 5) Impegnarsi nella costruzione di nuove carceri dove sia rispettata la dignità umana dei detenuti e della polizia penitenziaria che vi lavora. Prevedere pene alternative al carcere, escludendo però ogni ipotesi di amnistia.”












