In Vetrina

Se quella spia sul cruscotto continua a lampeggiare c’è qualcosa a cui non hai pensato che devi verificare subito

Capita spesso di mettersi alla guida e trovarsi di fronte a quella spia gialla, una sorta di "ferro di cavallo" con un punto esclamativo al centro, che si accende improvvisamente sul cruscotto.

La prima reazione è quasi sempre la stessa: scendere dall’auto, controllare visivamente se le ruote appaiono sgonfie e, nella maggior parte dei casi, dare un calcio al copertone sperando che sia solo un falso allarme. Molti automobilisti, convinti che si tratti di un semplice malfunzionamento elettronico, ignorano il segnale sperando che si spenga da solo dopo qualche chilometro. Tuttavia, il sistema TPMS, ovvero il sensore di pressione degli pneumatici, è una tecnologia estremamente precisa e, se continua a lampeggiare o rimane fissa, raramente si tratta di un vezzo della centralina.

La verità che spesso sfugge è che il reset del sistema non è una soluzione miracolosa, ma una procedura che va eseguita soltanto dopo aver affrontato il problema alla radice. Quando la spia insiste nel segnalare un’anomalia, significa che il sistema ha rilevato una discrepanza nei dati inviati dai sensori che monitorano la rotazione o la pressione diretta delle ruote.

Cos’è quella spia sul cruscotto dell’auto

Il rischio concreto è quello di viaggiare con una gomma che, pur non sembrando visivamente a terra, ha perso la pressione di esercizio ottimale, alterando la stabilità del veicolo, la distanza di frenata e, non ultimo, il consumo di carburante. Ignorare questo avviso significa viaggiare in condizioni di sicurezza ridotte, esponendosi a un maggior rischio di scoppio dello pneumatico durante le manovre più critiche.

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Cos’è quella spia sul cruscotto dell’auto-okmugello.it

Oltre al semplice gonfiaggio, c’è un aspetto spesso trascurato: il cambio stagionale. Molti driver dimenticano che le variazioni di temperatura influenzano drasticamente la pressione interna dell’aria contenuta negli pneumatici. Quando l’aria si raffredda, il volume diminuisce e la pressione cala, attivando regolarmente la spia anche in assenza di forature.

Prima di resettare il sensore tramite i menu di bordo o il tasto dedicato, è fondamentale riportare tutti e quattro gli pneumatici alla pressione nominale consigliata dal costruttore, che solitamente si trova su una targhetta all’interno della portiera del conducente o sul tappo del serbatoio. Solo dopo aver verificato che ogni ruota sia correttamente gonfiata, il reset del TPMS avrà senso e permetterà alla centralina di acquisire i nuovi valori di riferimento.

Se dopo questa operazione la spia dovesse ripresentarsi, è il segno inequivocabile che uno dei sensori interni alla ruota potrebbe essere scarico o danneggiato, rendendo necessaria una visita in officina per evitare che l’elettronica dell’auto continui a segnalare un falso pericolo.

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