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Scoppia il nuovo scandalo calcioscommesse, coinvolti 3 calciatori italiani: 36 mesi di squalifica

Un pallone sporco e dei soldi su un terreno di giocoScoppia il nuovo scandalo calcioscommesse, coinvolti 3 calciatori italiani: 36 mesi di squalifica - Okmugello.it

Trentasei mesi complessivi di squalifica, tre calciatori coinvolti, una nuova ferita nel rapporto già fragile tra calcio e scommesse. I giocatori coinvolti sono Alessandro Selvini, oggi al Forlì, Gabriele Giacchino, oggi al Vado, ed Edoardo Antoni, oggi al Monopoli. All’epoca dei fatti, secondo quanto riportato nel comunicato della Procura Federale relativo al procedimento 401 pf 25-26, i tre erano passati anche da Lucchese, Asti, Frosinone U19 e Tau Altopascio.

Pesanti squalifiche per calcioscommesse

La posizione più pesante è quella di Gabriele Giacchino: 18 mesi di squalifica e 12.500 euro di ammenda. Nel comunicato viene indicata anche una scommessa su Lucchese-Ascoli del 24 gennaio 2025, gara di Serie C, oltre a puntate su partite di Serie D quando era tesserato per l’Asti.

Per Alessandro Selvini la sanzione è di 10 mesi, con 7.500 euro di ammenda: cinque mesi vengono commutati in prescrizioni alternative, tra piano terapeutico per ludopatia e incontri pubblici. Per Edoardo Antoni, invece, 8 mesi e 5.000 euro, con quattro mesi convertiti in percorso terapeutico e attività pubbliche.

Un altro scandalo scuote il calcio italiano

Non si parla, almeno da quanto emerge dal comunicato, di partite truccate o risultati alterati. Il punto è un altro: per un tesserato, scommettere sul calcio resta una violazione pesante, anche quando il conto gioco è personale e anche quando le puntate passano da canali autorizzati.

Vedere calciatori fermati per scommesse alimenta il sospetto, sporca il racconto delle partite, mette in difficoltà club che magari non c’entrano nulla, ma si ritrovano il nome dentro la cronaca.

La Procura Federale non si limita alla squalifica: parla di cura della ludopatia, relazioni mensili, incontri nei centri giovanili o nelle associazioni. Segno che il problema non viene letto solo come infrazione sportiva, ma anche come qualcosa che entra nella vita quotidiana di chi gioca, scommette, perde lucidità e poi paga. E il calcio, ancora una volta, deve fare i conti con un nuovo scandalo.

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