Borgo San Lorenzo

Prenotazioni per il Consultorio? Un errore per Sel Mugello

Prenotazioni per il Consultorio? Un errore per Sel Mugello

Da Sel Mugello riceviamo e pubblichiamo questa nota sull’accesso ai servizi del Consultorio: Dopo aver già denunciato a suo tempo l’irresponsabile contrazione delle strutture e degli orari del consultorio del Mugello Sinistra Ecologia e Libertà è preoccupata per la possibile introduzione del consultorio all’interno del sistema CUP. Purtroppo anche in ambito sanitario ogni azione gestionale pare mirare alla ricerca della sola efficienza economica, subordinando ad essa l’accessibilità, la tempestività, l’efficacia e in ultima analisi l’equità dei servizi resi alla popolazione. Il consultorio è un servizio ad accesso diretto, non necessita quindi di una preventiva richiesta medica; inserire il consultorio nel CUP è controproducente in quanto: ·    solo alcune attività sarebbero inserite nelle prenotazioni CUP mentre altre rimarrebbero prenotabili al consultorio creando disguidi specie se la donna deve accedere a più di un servizio ·    si frappongono ulteriori difficoltà nell’accesso ai servizi specie per la fasce più fragili       ( giovani, immigrate, di bassa scolarizzazione ecc. ) ·    Si ingolferebbero i servizi allungando le liste di attesa in assenza di un filtro preventivo da parte di operatori competenti ·    Si ritarderebbe la presa in carico e l’avvio di percorsi assistenziali appropriati, talora duplicandoli e/o creando dei conflitti ·    Il sistema CUP è rigido e si adatta in ritardo ai nuovi indirizzi diagnostico terapeutici introdotti nei percorsi assistenziali ·    Il sistema CUP non tiene conto della prossimità dei servizi ma indirizza alla prima prestazione disponibile e non garantisce la continuità assistenziale La politica della salute non può essere delegata ai soli tecnici  soprattutto nei momenti di crisi sociale ed economica, ma deve essere determinata a livello politico con indirizzi estremamente chiari per quanto attiene all’universalità, all’accessibilità, all’efficacia e all’equità del servizio sanitario che deve rimanere pubblico ed universale. La politica deve farsi carico della valutazione delle scelte tecniche che devono in primo luogo rispondere ai principi fondamentali e fondanti del Servizio Sanitario Nazionale. Non si può mascherare lo strisciante depotenziamento e indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale dietro la richiesta di efficienza che si concentra poi in tagli e scelte organizzative/riorganizzative che riducono di fatto il diritto alla salute. Questo è tanto più vero e importante quando si interviene sui servizi primari territoriali, di libero accesso, che sono i più deboli del Servizio Sanitario Nazionale perché non portatori di interessi forti ( uso ridotto di tecnologia ad alto costo, contrariamente a quanto accade negli ospedali ) e quindi non  difesi dal sistema industriale e tecnocratico. La zona deve recuperare la capacità di incidere sulle scelte aziendali e questo non può accadere affidandosi ai dirigenti tecnici ma deve passare per la ripresa di una seria azione politica di contrasto ad una visione prettamente efficientistica e ragionieristica della dirigenza aziendale a tutti i livelli. La volontà di introdurre anche il consultorio del Mugello nel sistema CUP va in questa direzione sacrificando l’accessibilità, l’efficacia, la continuità e la prossimità dell’assistenza al mito dell’efficienza e dell’omogeneità, come se i territori avessero tutti le stesse caratteristiche e bisogni. La stessa Regione Toscana  con la meritoria  delibera n° 259 del 2006 che indica le linee di intervento per la riqualificazione dei servizi consultoriali prevede che: “ il consultorio deve assicurare durante gli orari di apertura da parte di personale formato, la funzione di accoglienza per l’ascolto dei bisogni dell’utente e l’orientamento verso i percorsi assistenziali … La funzione di accoglienza diventa centrale in un approccio consultoriale caratterizzato da una globalità di interventi di carattere sia sociale che sanitario. Tale funzione si esplica nel: promuovere adeguate conoscenze sui servizi, indirizzare l’utenza verso i percorsi assistenziali, facilitare l’accesso ai servizi, attivare i collegamenti in rete con altri servizi sociali e sanitari …… Attraverso la strutturazione della funzione di accoglienza è possibile anche garantire una migliore accessibilità a tutti i servizi consultoriali tramite interventi finalizzati, rispondere alle esigenze dell’utenza e del territorio in termini di orari di apertura diversificati e a definire i criteri di accesso alle prestazioni ( per evitare per esempio che le prestazioni consultoriali siano inserite nel circuito di prenotazione dei CUP come prestazioni specialistiche ambulatoriali soggette al pagamento della quota di partecipazione alla spesa ).” Da qualche tempo si sta invece assistendo ad una pressante richiesta da parte della dirigenza aziendale centrale e di zona di inserire alcune attività del consultorio della zona Mugello nel sistema CUP ( Centro Unico di Prenotazione ) come già avvenuto in altre zone. Il tutto motivato dalla necessità di monitorare l’attività, soprattutto dei medici specialisti, e i tempi di attesa. Si dimentica che ciò è già possibile utilizzando i dati prodotti dal programma computerizzato in uso e con l’attività di retro sportello.  Questo comporta un attacco e uno snaturamento delle caratteristiche del consultorio, come ricordato invece dalla delibera regionale in quanto lo omologa  ad un qualsiasi ambulatorio specialistico, in cui si perde la visione globale della salute e si spezzetta l’intervento in prestazioni specialistiche, spesso fini a se stesse. Questo conferma ulteriormente la tendenza da parte dell’azienda alla centralizzazione delle decisioni e all’imposizione di un unico modello organizzativo, adatto soprattutto all’azienda, soluzione più semplice invece di percorrere quella di adattarsi alle specificità delle singole zone e mirando all’efficacia in salute degli interventi, invece che alla semplice produzione/riduzione di prestazioni. Per tutte le motivazioni sopra esposte Sinistra Ecologia e Libertà chiede di evitare l’ introduzione del consultorio all’interno del sistema CUP, introduzione che depotenzierebbe ulteriormente l’accessibilità e l’efficacia dei servizi resi alla popolazione. Per SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’ Circolo del Mugello, Il Portavoce Nicola Turri selmugello@gmail.com

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