Il punto forte è il tasso annuo lordo del 3,25%, riservato a chi porta nuova liquidità per almeno 500 euro entro il 10 settembre 2026. Il capitale è garantito dallo Stato, ma il denaro deve restare vincolato per 366 giorni.
La Supersmart Premium di Poste Italiane è aperta alle persone fisiche maggiorenni che hanno un Libretto Smart, sia intestato a una sola persona sia cointestato a firma disgiunta. Sono esclusi, secondo le condizioni del prodotto, i libretti intestati a minorenni, quelli collegati a persone giuridiche e i rapporti cointestati a firma congiunta. La finestra per aderire non è lunga: la nuova liquidità deve arrivare tra il 23 luglio e il 10 settembre 2026, tenendo conto anche di eventuali prelievi fatti nello stesso periodo.
Per nuova liquidità si intendono, in pratica, somme che arrivano dall’esterno del circuito postale oppure trasferite con modalità ammesse: bonifici bancari, versamenti di assegni bancari o circolari, accrediti di stipendi e pensioni.
Chi ha già denaro su altri libretti postali o su conti BancoPosta intestati può usarlo solo con un girofondo verso il Libretto Smart, se le regole operative lo consentono. “Conta la data di ingresso delle somme e la loro provenienza”, spiegano fonti vicine alla rete postale, ricordando l’importanza di controllare le condizioni prima di procedere.
L’importo minimo per attivare l’accantonamento è di 500 euro. Poi si può salire con versamenti in multipli di 50 euro. Non ci sono spese di apertura o gestione dell’offerta, fatti salvi gli oneri fiscali previsti dalla legge. Per molti risparmiatori, soprattutto per chi ha soldi fermi sul conto, la domanda è una sola: quelle somme possono restare bloccate per circa un anno?
Tasso lordo al 3,25% e vincolo di 366 giorni: cosa succede se si svincola prima
Il rendimento indicato per Supersmart Premium è del 3,25% annuo lordo. Attenzione, però: viene riconosciuto solo sulle somme lasciate in accantonamento per tutta la durata prevista, cioè 366 giorni. È il nodo principale dell’offerta. Il denaro accantonato resta separato dalle somme libere del Libretto Smart, che continuano invece a maturare il tasso base del libretto, oggi molto più basso rispetto alla promozione. Non è un conto corrente e non è un prodotto legato ai mercati. È, più semplicemente, un accantonamento remunerato.
Un margine di flessibilità c’è, ma ha un prezzo. Il cliente può disattivare il deposito prima della scadenza, anche in parte, a condizione che l’eventuale somma rimasta accantonata sia almeno pari a 500 euro. In caso di svincolo anticipato, però, sulle somme liberate non si applica il 3,25% lordo: il rendimento torna al tasso base del Libretto Smart. La differenza, sul guadagno finale, può pesare parecchio. Gli interessi promozionali pieni spettano solo a chi arriva alla scadenza dei 366 giorni.
La gestione può passare dai canali digitali o dallo sportello: app Poste Italiane, sito online oppure ufficio postale. Allo sportello la richiesta viene registrata dopo l’identificazione del titolare e il controllo dei requisiti. Da app l’operazione è più veloce, ma serve che il Libretto Smart sia già abilitato ai servizi dispositivi.
Quanto rende davvero: esempi netti, tasse e imposta di bollo
Il 3,25% lordo va sempre letto insieme alle tasse. Gli interessi maturati su Supersmart Premium sono soggetti a una ritenuta del 26%, la stessa prevista per molti redditi di capitale di questo tipo. Il confronto con i buoni fruttiferi postali, molto noti ai risparmiatori, è immediato: lì la tassazione è al 12,5%. In questo caso, quindi, il netto si riduce in modo sensibile rispetto al tasso pubblicizzato.
Secondo le simulazioni dei simulatori ufficiali, calcolate sull’intera durata dell’accantonamento, un deposito di 1.000 euro può produrre circa 24 euro netti, con un capitale finale vicino a 1.024,12 euro. Con 2.000 euro, gli interessi netti stimati salgono a circa 48 euro. Su 15.000 euro, il rendimento netto indicativo arriva a poco più di 361 euro, con un capitale a scadenza intorno a 15.361,74 euro. Sono stime, non cifre da prendere come assolute: il risultato finale può cambiare in base alla posizione fiscale e alle condizioni del rapporto.
Va considerata anche l’imposta di bollo, pari allo 0,2% annuo sulle giacenze o sugli accantonamenti rilevanti ai fini fiscali, applicata in proporzione al periodo e alle somme presenti al 31 dicembre. È una voce che spesso si dimentica quando si guarda solo al tasso, ma incide sul rendimento reale, soprattutto con importi più alti.
Se non ci sono accantonamenti attivi, l’imposta minima indicata è di 1 euro. Prima di aderire, quindi, conviene guardare non soltanto al tasso lordo, ma al rendimento netto dopo ritenuta e bollo.
Garanzia dello Stato, attivazione in app o allo sportello e risparmiatori interessati
Il tratto più riconoscibile della Supersmart Premium è la garanzia dello Stato, prevista per il risparmio postale emesso da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito da Poste Italiane, nel quadro richiamato dall’articolo 5 del decreto legislativo 269/2003 e successive modifiche. Tradotto per il risparmiatore: si resta in un’area di rischio bassa rispetto a strumenti esposti ai mercati finanziari. Non ci sono oscillazioni di prezzo come per obbligazioni o fondi. C’è però un vincolo temporale da rispettare.
L’accantonamento può essere attivato tramite app Poste Italiane, online oppure in un qualsiasi ufficio postale. Chi non ha ancora un Libretto Smart deve prima aprirlo, seguendo la procedura prevista da Poste, in digitale o allo sportello. “Il cliente vede le somme accantonate e può controllare la scadenza”, viene spiegato di solito negli uffici, dove il prodotto viene presentato come una soluzione per liquidità che non serve nell’immediato.
Il profilo più adatto è quello di un risparmiatore prudente, con liquidità fresca e un orizzonte di almeno dodici mesi. Chi pensa di dover usare il denaro prima della scadenza deve valutare bene lo svincolo, perché sulle somme disattivate si perde il beneficio del tasso promozionale. Per chi cerca un parcheggio remunerato, senza costi di gestione e con una protezione pubblica, Supersmart Premium al 3,25% può essere una soluzione interessante. A patto di leggere con attenzione condizioni, fiscalità e tempi.
Smartphone, modulo e contanti su un banco in ufficio postale, simbolo di accantonamenti e risparmio garantito.








