Barberino di Mugello

Omicidio-suicidio sull’A1 a Barberino, donna chiede aiuto ma viene uccisa dal compagno

Anche alcuni contenuti pubblicati sui social nelle settimane precedenti sono destinati a essere esaminati dagli investigatori. In particolare...

Tragedia nel Fiorentino, dove nella giornata di giovedì 3 settembre si è verificato un omicidio-suicidio nei pressi di un cavalcavia dell’A1, all’altezza di Barberino di Mugello. Le vittime sono Lorena Isceri, 47 anni, e Federico Vella, 36 anni, entrambi fiorentini.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, la donna avrebbe cercato di chiedere aiuto poco prima della tragedia. Intorno alle 14 avrebbe effettuato una telefonata al 112 e successivamente avrebbe contattato anche un amico, riuscendo a pronunciare poche parole e a chiedere aiuto. Dopo quelle chiamate, il telefono sarebbe rimasto senza risposta nonostante i tentativi di ricontatto da parte della polizia.

Gli investigatori avrebbero quindi seguito la posizione del dispositivo attraverso il sistema di localizzazione, individuando il mezzo sull’autostrada. La vettura è stata successivamente sequestrata per consentire gli accertamenti. Le ricerche hanno portato gli agenti della Polizia Stradale nei pressi di un cavalcavia a Barberino di Mugello, dove i due si trovavano fuori dall’auto.

Stando alle prime informazioni, quando gli agenti si sarebbero avvicinati, l’uomo avrebbe spinto la ex compagna oltre il parapetto del cavalcavia, per poi lanciarsi a sua volta nel vuoto. I soccorritori del 118 hanno raggiunto la zona, ma per entrambi non è stato possibile fare nulla. I corpi sono stati recuperati e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.

Le ore precedenti sarebbero state caratterizzate da una situazione di forte tensione tra i due, che, secondo quanto emerso finora, avevano avuto una discussione. La ricostruzione investigativa dovrà chiarire anche quanto accaduto prima dell’arrivo sull’autostrada. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella secondo cui l’uomo avrebbe atteso il rientro della donna nella sua abitazione, per poi aggredirla nel garage e immobilizzarla. La donna sarebbe stata quindi legata e rinchiusa nel bagagliaio dell’auto. Avrebbe però trovato un telefono appartenente all’uomo e, approfittando della possibilità, avrebbe chiamato i soccorsi.

La dinamica complessiva è ancora oggetto di indagine e dovrà essere ricostruita attraverso gli accertamenti della Polizia Stradale e degli altri organi intervenuti sul posto. Per consentire le operazioni è stato inoltre disposto il blocco della circolazione sull’A1 nel tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio.

Anche alcuni contenuti pubblicati sui social nelle settimane precedenti sono destinati a essere esaminati dagli investigatori. In particolare, in un post pubblicato il 12 agosto, Vella aveva condiviso fotografie legate alla relazione con Isceri accompagnandole con parole riferite alla fine del rapporto. Nelle ore precedenti alla tragedia sarebbe comparso anche un ultimo messaggio attraverso una storia Instagram.

Gli elementi raccolti dovranno ora essere verificati e collocati all’interno della sequenza temporale degli eventi. L’indagine dovrà accertare responsabilità, dinamica e motivazioni che hanno portato alla tragedia, mentre resta centrale il dato delle richieste di aiuto effettuate dalla donna poco prima della sua morte.

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