Un impiegato comunale è indagato per le accuse di truffa e peculato dalla procura di Firenze poiché si sarebbe più volte assentato durante l’orario di lavoro per svolgere un’attività privata, anche utilizzando auto del municipio. L’impiegato, cinquantenne, è un dipendente del Comune di Pontassieve, ed è stato sospeso.
Secondo le indagini della polizia municipale di Pontassieve, l’uomo avrebbe truffato il Comune per aver dichiarato in varie occasioni di assentarsi per svolgere mansioni e incarichi del suo ufficio, che farebbe parte del settore affari generali, quando invece sarebbe stato accertato che si dedicava ad una attività commerciale. L’accusa di peculato è scattata perché avrebbe usato durante le assenze l’auto dell’ufficio.
L’Amministrazione Comunale, si legge in una nota, ha attivato alcune verifiche di controllo sul personale, scegliendo il massimo rigore per evitare il verificarsi di casi di cattiva condotta sul posto di lavoro al suo interno e tutelare il buon nome del Comune e dei dipendenti che lavorano in maniera corretta.
“Si tratta di un caso che non fa certo onore alla pubblica amministrazione – spiega il Sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi – e che richiedeva un intervento per rispetto alla moralità e per salvaguardare il lavoro di tutto il personale che quotidianamente opera per il Comune di Pontassieve”.












