Mugello

Pontassieve. Inseguimento rocambolesco, furgone e volante ribaltati

Pelago. Nuovi particolari sull'omicidio suicidio

Durante la scorsa notte (tra mercoledì e giovedì 10 luglio), è giunta una richiesta di intervento ai Carabinieri, per il furto di un furgone. Appresa la notizia, due pattuglie dell’Arma hanno iniziato le ricerche del veicolo. Una pattuglia è riuscita a localizzare il mezzo nel Comune di San Godenzo che procedeva in direzione Pontassieve, mentre l’altra predisponeva un posto di blocco con l’intento di intercettare e fermare la corsa del veicolo. Il conducente guidava il furgone a velocità sostenuta, ha forzato però il posto di blocco e ha continuato la sua folle fuga in direzione Firenze. I militari hanno iniziato l’inseguimento che si è concluso, dopo circa 15km, quando, il furgone, urtando violentemente uno dei mezzo dell’Arma, ha provocato lo sbandamento ed il ribaltamento di entrambi i veicoli. Nonostante la forte collisione, lo stesso, dopo essere uscito dal mezzo, invano, cercava di fuggire per i campi. Da una ricostruzione dei fatti, il 44enne ferrarese, ha rubato un veicolo dalla Comunità di recupero per tossicodipendenti, sita nel territorio della provincia di Forli-Cesena, ove si trovava in regime di affidamento in prova per pregressa condanna per rapina, e si è allontanato. Giunto nel Comune di San Godenzo ha urtato però un guard rail, rendendo l’auto rubata inservibile per i danni riportati. A quel punto a piedi raggiungeva una vicina abitazione, ove, dopo aver forato gli pneumatici di un’autovettura, ha rubato il furgone. Da qui ha iniziato la sua folle corsa/fuga per le vie di San Godenzo; fino ad arrivare presso la località di Rosano (Pontassieve). I Carabinieri, pur di fermare l’uomo, vista la sua pericolosità in quanto guidava a gran velocità, effettuando continue manovre in contromano, anche in curve senza visibilità, con asfalto bagnato dalla pioggia che continuava a cadere, riuscivano a bloccarlo mettendo seriamente a rischio la loro incolumità al fine di tutelare gli altri utenti della strada dalle gravi conseguenze che il grosso veicolo avrebbe potuto procurare.

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