Borgo San Lorenzo

Piattafoma di Sharing a Borgo: è il BuonVicinato

Piattafoma di Sharing a Borgo: è il BuonVicinato

“Da necessità virtù” vecchio proverbio ma sempre attuale e molto indicato per rappresentare il principio fondamentale della Sharing Economy: trovare soluzioni, meglio se non prevedono passaggi di denaro, per soddisfare bisogno quotidiani. Un fenomeno socio-economico di nicchia, ma che oggi è diventato una pratica quotidiana soprattutto nelle grandi città, per tutte le età e tasche.

E questo spirito collaborativo è arrivato anche nel Mugello dove nasce l’idea de ” Il Buonvicinato ” una piattaforma online per offrire e cercare oggetti, competenze e tanto altro; il nome racchiude in sé ciò che ci auguriamo sarà il risultato.

Simona Ristori, residente in una frazione di Borgo, è l’ideatrice di questa esperienza. Ci racconta che l’idea è nata dalla necessità di rinvigorire i rapporti e relazioni sociali tra “vicini”; che come un tempo possono aiutare senza dover essere retribuiti. “Il sito nasce da un motivo personale, pensavo alla facilità della vita di un tempo e ho cercato di allargare quelle che erano le relazioni di buon vicinato al Comune”.

“Il logo è una tazzina di zucchero, quella che un tempo capitava di chiedere ai vicini. Quel gesto è emblematico di una facilità di relazioni con cui potevamo raggiungere ciò di cui avevamo bisogno”.

Il progetto di recuperare quella disponibilità dei rapporti di vicinato ma ampliando gli scambi fino al perimetro comunale. L’obiettivo è duplice ma si raggiunge nel medesimo tempo: il primo intento è di non considerare rifiuto o inutile ciò che non ci serve in casa o la capacità che possediamo ma che per vari motivi non usiamo. Il secondo è la possibilità di conoscere le persone che vivono nella nostra zona.  Infatti “anche in un posto piccolo come Borgo ci sono tante persone che vengono da fuori e che non avendo la famiglia o amici vicini si trovano in difficoltà anche per piccole cose”.

La redazione del sito farà da intermediario tra gli utenti, ma non si occuperà di valutare le merci offerte. La fiducia è la base su cui costruire i legami: “la collaborazione è l’unico modo per garantirne il funzionamento”. La redazione mette in contatto i soggetti interessati attraverso l’identificazione del codice alfanumerico dell’inserzione che rimane anonima sul sito.

Per tutelarsi dalle truffe “nel regolamento ho indicato che in casi in cui si riscontrano modalità differenti da quelle previste bisogna che vengano segnalate. Perché la persona che si approfitta verrà cancellata per garantire la tutela e l’affidabilità degli utenti”.

Sul Il Buon Vicinato c’è anche una sezione dedicata ai negozi e alle aziende dove potranno mettere in vendita prodotti “in offerta”. Il prezzo dovrà essere comunque basso, basarsi sulla logica del risparmio e potrà essere anche un modo per il negozio di farsi pubblicità.

Per maggiori informazioni, clicca qui

Change privacy settings
×