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Pallamano: Euromed Mugello, onore al Badolato

Pallamano: Euromed Mugello, un rullo compressore

Cade l’imbattibilità interna che durava da due anni e mezzo contro la formazione calabrese
 
Finisce con i supporter calabresi in festa per un’impresa che potrebbe portare la promozione in serie A1 alla loro squadra e con l’allenatore dell’Euromed Matteo Lucii che ai microfoni di Telejonio commenta cosi: “Dobbiamo fare i complimenti al Badolato che si è meritato la vittoria di oggi e, con molta probabilità, anche quella del campionato.

E’ stata una bella partita, con un bellissimo pubblico, potevamo fare di più, ma non ci siamo riusciti. Avevamo preparato bene tatticamente la partita ma abbiamo mostrato limiti caratteriali che ci hanno impedito di fare nostri i momenti chiave della partita. Non è un problema di singoli, ma di squadra, purtroppo ci ha penalizzato sia oggi che a Sassari, resta comunque la soddisfazione di aver disputato un bel campionato che, tra l’altro, non è finito: Cingoli, Conversano e Pontinia sono tre avversari che ci stimolano a far bene fino in fondo”.
Un’amarezza che non svanisce nemmeno quando gli viene ricordato che negli ultimi quattro anni la sua squadra ha fatto due secondi posti e un primo virtuale, sempre primi tra le squadre senza straniera: “E’  vero, spesso le straniere sono anche leader in campo, a noi questo è sempre mancato ed abbiamo impostato il gioco sulla squadra, in certe partite un personaggio così può far comodo, ma non è indispensabile. Rimango convinto che può essere un valore aggiunto ma non si può prescindere dalla squadra”.
Eppure la partenza sembrava buona, con il risultato in parità per i primi 10′ e un Mugello che rispondeva colpo su colpo alle più quotate avversarie. Poi, primo allungo delle calabresi che sfruttavano al meglio le inferiorità numeriche e chiudevano il primo tempo sul 15-11.
Ad inizio ripresa il Mugello sembrava invertire l’inerzia della gara, prima con D’Ettole e poi con Gargani, che accorciavano sul 17-19, ma prima un’esclusione della stessa Gargani e poi di Megli facevano scappar via di nuovo Badolato, che in un minuto chiudeva il break (18-26).
Il Mugello, con la forza della disperazione, pressava a tutto a campo con tre giocatrici, mettendo in difficoltà le avversarie, adesso stanche per lo sforzo prodotto e riduceva lo svantaggio fino al -3 per poi chiudere sul definitivo 28-33.
Una gara vibrante, soprattutto nella prima metà del secondo tempo, dove al Mugello è mancata la lucidità per gestire i momenti topici ed evitare il micidiale break delle calabresi, e la netta percezione che con un po’ di grinta e determinazione in più sarebbe rimasto in partita fino alla fine.
Da sottolineare la bella cornice di pubblico con una folta presenza ospite che ha accompagnato l’incontro, tutti in piedi a cantare l’inno d’Italia prima della partita, per una bella giornata di pallamano.
Mugello – Badolato 28-33 (11-15)
Mugello: Betti, D’Addario. D’Ettole 3, Gargani 6, Genovesi 2, Gorelli 3, Lavacchini 4, Magni 1, Megli 7, Quinti 1, Salemme, Simoni 1, Stocchi. All.: Lucii.
Badolato: Ferrarina, Iovino, Carofalo 6, Leonardo 3, Lucci, Vasile 1, Negoi 11, Interdonato 4, Lampis 3, Mejedovic 5, Luczon, Steffanelli, Procopio. All.: Sejmenovic.

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