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Nuovo Bonus Bollette per ISEE fino a 25 mila euro: a chi spetta e come averlo

Dal 15 luglio 2026, in Italia, i venditori di energia possono aderire al nuovo contributo bollette 2026 destinato alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non prendono già il bonus sociale elettrico.

La misura, definita da ARERA con la delibera 238/2026/R/EEL, allarga gli aiuti contro il caro energia con uno sconto in bolletta su base volontaria. In sostanza, è pensato per chi oggi resta fuori dal bonus ordinario ma ha comunque un reddito da tutelare. C’è però un punto decisivo: non arriverà a tutti, perché tutto dipenderà anche dalla scelta del proprio fornitore.

Chi può ottenere lo sconto: requisiti ISEE, residenza e soglie di consumo

Il nuovo bonus bollette per ISEE fino a 25 mila euro riguarda i clienti domestici residenti che non ricevono già il bonus sociale elettrico e che rispettano una serie di requisiti ben precisi. Il primo è l’ISEE non superiore a 25.000 euro. Il secondo è legato all’utenza: deve trattarsi della fornitura dell’abitazione di residenza, quindi restano fuori seconde case e contratti riferiti ad altri immobili.

Poi ci sono i consumi, altro paletto fissato da ARERA: devono essere inferiori a 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e sotto i 3 MWh nei dodici mesi presi in considerazione dalla norma. Sono soglie nette, che servono a restringere la platea. Va chiarito un aspetto: il contributo non sostituisce il bonus sociale, ma si aggiunge come sostegno per chi, finora, ne è rimasto escluso.

Nessuna domanda da presentare: il ruolo di INPS, ARERA e Sistema Informativo Integrato

Uno degli aspetti più importanti del contributo straordinario volontario è questo: non bisogna presentare domanda. Niente moduli, niente file agli sportelli. In base a quanto stabilito da ARERA, sarà l’INPS a inviare ogni mese i dati delle famiglie con ISEE compatibile attraverso il Sistema Informativo Integrato (SII). A quel punto, con il supporto di Acquirente Unico, l’Autorità incrocerà le informazioni per individuare le forniture che rispettano tutti i requisiti previsti.

Coppia al tavolo controlla una bolletta con calcolatrice e smartphone in cucina

Controllo della bolletta domestica con calcolatrice e smartphone, tema del nuovo bonus bollette per ISEE fino a 25.000 euro.

Solo dopo questo passaggio i venditori aderenti riceveranno l’indicazione dei clienti che hanno diritto allo sconto. Sulla carta il meccanismo è automatico e punta a evitare che qualcuno resti fuori solo perché non ha fatto richiesta. Resta però un passaggio chiave: l’adesione del fornitore di energia.

Quando arriva il bonus e cosa devono fare i venditori tra adesione volontaria ed elenco ARERA

Lo sconto in bolletta dovrà comparire nella prima bolletta utile, a partire da quelle di competenza del mese di agosto di ogni anno, ma solo se il fornitore avrà deciso di aderire. Ed è qui che si gioca tutto: la partecipazione dei venditori di energia è infatti volontaria. Dal 15 luglio al 31 agosto del 2026 e del 2027, ogni impresa dovrà comunicare se intende applicare il contributo e per quali segmenti: mercato libero, servizio di maggior tutela o tutele graduali. Se aderisce, però, non potrà scegliere caso per caso: dovrà riconoscere il beneficio a tutti gli aventi diritto del segmento indicato.

I venditori riceveranno anche un’attestazione di adesione da Acquirente Unico e finiranno in un elenco pubblicato da ARERA. In bolletta dovranno essere indicati pure l’importo dello sconto, il riferimento normativo e le informazioni sul trattamento dei dati personali. Il meccanismo, almeno sulla carta, è lineare. Ma alla fine, come spesso succede, sarà il mercato a dire quanto davvero questa misura riuscirà a estendersi.

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