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Nuova truffa telefonica: il prefisso +358 mette in pericolo gli utenti. Cosa devi fare subito

Con la crescente sofisticazione delle frodi telefoniche, gli utenti sono nuovamente all’erta per un nuovo allarme.

Come già noto per il prefisso +45 della Danimarca, anche le chiamate dal +358 possono nascondere tentativi di truffa telefonica, che mettono a rischio la sicurezza personale e finanziaria degli utenti. Il fenomeno delle truffe internazionali si amplia includendo anche altri prefissi, come il +351 del Portogallo, e si avvale di strumenti sempre più tecnologici, come la clonazione vocale e lo smishing. Ecco cosa occorre sapere per riconoscere e difendersi da questi raggiri.

La truffa telefonica con prefisso +358 può manifestarsi in diverse forme, spesso molto ingannevoli. I truffatori, utilizzando numeri apparentemente legittimi, tentano di indurre gli utenti a versare somme di denaro con la promessa di vincite o rimborsi inesistenti, richiedendo un pagamento anticipato per spese di spedizione o per sbloccare premi fasulli. Questo metodo sfrutta la leva psicologica della gratificazione immediata per abbassare le difese della vittima.

Un altro schema diffuso riguarda le false offerte di lavoro: vengono prospettati stipendi elevati in cambio di mansioni vaghe, con la finalità di raccogliere dati personali o di indurre la vittima a pagare per corsi o certificazioni inesistenti. Parallelamente, le romance scam – truffe sentimentali – costruiscono rapporti affettivi fittizi per poi richiedere denaro o ricatti.

Negli ultimi anni, la truffa si è evoluta grazie alla disponibilità di software di clonazione vocale basati su intelligenza artificiale, capaci di replicare la voce di una persona reale, anche con accenti specifici. I truffatori impersonano così vittime autentiche per tentare di ottenere accessi bancari o autorizzazioni fraudolente. Se a ciò si aggiunge lo spoofing, ovvero la manipolazione del numero chiamante visualizzato sul display, il rischio per gli utenti cresce esponenzialmente.

Il rischio crescente delle truffe telefoniche e smishing dall’Europa

La truffa con il prefisso +358 si inserisce in un contesto più ampio di attacchi simili provenienti da vari Paesi europei, come dimostra il recente aumento di tentativi con il prefisso +351 del Portogallo. In questo caso, la frode assume spesso la forma di un finto reclutamento lavorativo che invita le vittime a proseguire la comunicazione su WhatsApp, dove vengono chiesti dati personali e documenti, inclusi dati bancari, con il rischio di furto d’identità e frodi finanziarie.

Oltre alle chiamate, cresce la diffusione dello smishing, una forma di phishing via SMS e messaggistica istantanea che mira a sottrarre dati sensibili o a installare malware. I messaggi ingannevoli, che sembrano provenire da enti affidabili come banche o servizi di spedizione, inducono la vittima a cliccare su link fraudolenti, scaricare allegati dannosi o rispondere fornendo informazioni personali.

Le caratteristiche dello smishing – la fiducia riposta negli SMS, il senso di urgenza creato nei messaggi e la difficoltà di verificare i link su dispositivi mobili – lo rendono particolarmente efficace e pericoloso.

La prevenzione resta l’arma più efficace contro queste truffe.

Come difendersi da truffe telefoniche e smishing (www.okmugello.it)

La prevenzione resta l’arma più efficace contro queste truffe. Ecco alcune regole fondamentali per tutelarsi:

  • Ignorare chiamate da numeri con prefisso +358 se non si hanno rapporti con la Finlandia, così come da altri prefissi internazionali sospetti. Evitare di rispondere limita il rischio di registrazione vocale per clonazioni future.
  • Non interagire con messaggi o chiamate che richiedono dati personali, pagamenti anticipati o clic su link sconosciuti.
  • In caso di chiamate inaspettate, mantenere il silenzio per ridurre il rischio di registrazione della propria voce.
  • Bloccare e segnalare i numeri sospetti attraverso le funzionalità dello smartphone o agli operatori telefonici.
  • Verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni contattando direttamente l’ente o l’azienda tramite canali ufficiali.
  • Attivare l’autenticazione a due fattori (MFA) su servizi online per aumentare la sicurezza degli account.
  • Utilizzare software di sicurezza aggiornati, come antivirus con protezione anti-phishing e anti-smishing, e soluzioni basate su intelligenza artificiale per il riconoscimento di truffe, ad esempio Norton 360, che offre filtri specifici per i messaggi SMS e protezione web.
  • Segnalare eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti per contribuire alla lotta contro il fenomeno.

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