Borgo San Lorenzo

Mugello & terremoti. Ballabio (Italia Nostra) traccia la storia. E ricorda che l’ospedale…

Borgo: Niente più Tac in ospedale, rotta la macchina

Rilanciamo qui di seguito il post pubblicato da Piera Ballabio (ex consigliere comunale a Borgo e responsabile locale di Italia Nostra), in cui (dopo aver tracciato la storia dei terremoti nel nostro territorio) ricorda la questione ancora aperta della stabilità sismica dell’ospedale di Borgo:

Nel 1542, nel 1762 e nel 1919 il terremoto colpì il Mugello con una intensità superiore al 6 della scala Richter (come quello di ieri notte e quello dell’Aquila). Altri terremoti superiori al 5 della Richter si sono succeduti nei secoli nel nostro territorio. Nel 1919 a Vicchio su 1500 case ne crollarono 700, mentre 500 divennero inabitabili e le restanti riportarono danni. A Borgo il 75% delle case risultò non più abitabile. 4000 furono i feriti e i morti più di 100. Ricordare che siamo in una zona ad alto rischio sismico non è “gufare”. Solo a Borgo le case costruite prima del 1919 sono più di 1500: forse sarebbe il caso – come avevamo proposto nel programma della lista civica Libero Mugello – di istituire una commissione tecnica (economicamente sostenuta dal comune o dall’Unione e dai proprietari) in grado di eseguire sulle abitazioni i controlli sul rischio sismico con l’obiettivo di indicare possibili soluzioni. Così come è assolutamente indispensabile avere certezze sulla costruzione del nuovo ospedale. La Regione deve decidere velocemente il futuro di questa indispensabile struttura che rischia di non reggere a forti scosse di terremoto. Perchè è importante prevenire per evitare morti, distruzioni e costi altissimi per la ricostruzione.

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