Palazzo Panciatichi, Firenze. Attorno al tavolo si siedono, da sinistra a destra, Cristina Becchi (assessore cultura Borgo San Lorenzo), Riccardo Nencini (viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture), Eugenio Giani (Presidente Consiglio regionale), l’avvocato Massimo Megli (presidente del consorzio “Mugello Mediceo”) e Federico Ignesti, rappresentante dell’Unione dei Comuni del Mugello. Si presentava, questa mattina, Mugello “Mediceo”, l’atteso appuntamento borghigiano del prossimo week-end (10-11 settembre). Tra la stampa anche il prof. Franco Cardini, uno degli ospiti di eccezione, pronto a vedersela con Vittorio Sgarbi sul tema del Galateo nell’era dei social: e di quanto questo sia cambiato da 460 anni a questa parte; cioè dalla morte del suo inventore, l’Arcivescovo Giovanni della Casa. Giani, il primo a prendere la parola, ha ricordato l’eccezionalità del Mugello e della sua storia. Eccezionalità che, ha affermato poi Nencini, andrebbe esaltata indipendentemente dal marchio Toscana e dalla bellezza di Firenze: proprio per rimarcare una specificità tutta locale. «Vogliano iniziare un nuovo percorso, con un programma imperniato su un determinato personaggio tipo Della Casa, che contribuisca a far riaffiorare le prerogative del Mugello in campo artistico e letterario». Certezza sulla continuità della manifestazione: «A fine settembre, appena conclusa questa prima edizione, ci metteremo subito al lavoro per la prossima. Vogliamo dare un segnale e allargare sempre di più le attività, coinvolgendo anche altri paesi e aumentando lo spettro delle proposte». Un programma di rilievo, dunque. E la promessa che le buone idee non si perderanno strada facendo. Piuttosto si cercherà un ampliamento: di mezzi, ospiti e risorse. Pianamente d’accordo Megli (di origini mugellane) convinto della possibilità di una sinergia tra settore imprenditoriale e commerciale e il mondo culturale. «Può, quest’evento, essere un viatico importante di sviluppo socio-economico». Soddisfatta, e quasi emozionata, è apparsa la Becchi: «Conosco le difficoltà di mettere in risalto la cultura e quindi idee del genere non possono che farmi felice. Per una volta – scherza – non si parlerà solo di Tortelli». E ancora: «Era un’occasione che non potevano ignorare e non poteva non essere incoraggiata». Sul sito internet si fa il conto alla rovescia. E a questo punto anche i cittadini si aspettino una due giorni coi fiocchi. Garantiscono Sgarbi, la Lucarelli, Guelfo Guelfi e compagni. Oltre Della Casa, ovviamente. Il viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Nencini, a margine della presentazione, ha scacciato via ogni dubbio riguardo la presenza di sponsor di peso patrocinanti l’evento da lui promosso e caldeggiato. Per “Mugello Mediceo”, infatti, sono scese in campo realtà del calibro di Toscana Aeroporti, Fiamma 2000 spa, Autostrade per l’Italia e Telepass. Roba grossa, certo: ma pure inedita, almeno per quanto riguarda il sovvenzionamento di manifestazioni culturali del genere. Tutto per la valorizzazione del Mugello? Oppure l’ago della bilancia è la figura di Nencini e di conseguenza l’organizzazione è fine a se stessa e senza futuro? Nencini ha tagliato corto: sarà l’inizio di un percorso dal grande risalto mediatico proprio per far conoscere di più il territorio. «Se ci sono voci su questo rimarranno tali – ha precisato – L’iniziativa non andrà scemando nel tempo e non è fatta solo per metterci sotto i riflettori. Abbiamo programmato tutto ed è andato bene, così come succederà il prossimo anno». Poi ha rilanciato: «Mi sembra significativo per il Mugello l’interesse di questi sponsor no? il Governo punta molto sul risalto alla cultura, come dimostrato dai bonus (per i giovani, Ndr) di cui in questi giorni tutti parlano».













