Si è conclusa nella mattinata odierna un’importante operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo. Un indagine avviata circa un anno fa e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze dott. Sandro Cutrignelli, che ha interessato prevalentemente il basso Mugello e marginalmente la città di Firenze.
E che ha portato, lo scorso fine settimana, all’esecuzione di sei arresti di cui cinque in esecuzione di ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal GIP del Tribunale di Firenze e uno in flagranza, dei principali protagonisti di una vicenda che ha visto, nel suo sviluppo investigativo l’arresto in flagranza di altre 24 persone, l’esecuzione di ulteriori quattro misure cautelari, il deferimento in stato di libertà di altre 8 persone ed il sequestro di oltre 2 kg di hashish.
Le manette sono scattate ai polsi di sei marocchini, tutti clandestini che all’interno dell’ex sanatorio Luzzi, ai confini tra i Comuni di Sesto Fiorentino e Vaglia, avevano creato un vero e proprio supermercato della droga. I primi risconti sulla florida attività di spaccio sono arrivati nel mese di febbraio del 2010 quando i militari dell’Arma hanno arrestato due giovani di Vicchio (FI) trovati in possesso di mezzo chilogrammo di hashish.
Da li a poco lo svilupparsi dell’indagine ha consentito di verificare la vasta portata del movimento di consumatori e piccoli spacciatori, che in un alternarsi di vicende hanno consentito ai carabinieri di operare i citati numerosi arresti in flagranza . Nel contesto non sono mancati episodi “curiosi” come il trentottenne di Borgo San Lorenzo che nel giro di un mese è mezzo è riuscito a farsi arrestare ben tre volte perché sorpreso a Vaglia (FI) (sempre nello stesso posto) con dello stupefacente appena acquistato all’interno dell’ex sanatorio.
Altro insolito avvenimento è stato l’arresto a più riprese di moglie, sorella, cognato e patrigno di un ventinovenne di Vicchio che nel corso dell’attività d’indagine, trovandosi in regime di detenzione domiciliare, inviava a fare gli acquisti di hashish tutti i familiari che con cadenza settimanale sono stati arrestati, fino a quando, finiti i parenti, per andare ad acquistare la droga ha violato lui stesso le prescrizioni della misura detentiva, fatto che gli è costato nuovamente il carcere.
L’attività ha avuto termine con l’esecuzione di ventinove perquisizioni domiciliari eseguite con l’ausilio delle unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze nei confronti di altrettanti spacciatori i e consumatori di droga e che ha visto impegnati una novantina di carabinieri del Comando Provinciale di Firenze.












