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Marradi, residenti e proprietari di Campigno scrivono al Comune: “Strada degradata e pericolosa!”

Ulteriori criticità riguardano la manutenzione del verde, con vegetazione che invade in diversi punti la carreggiata riducendo la...

MARRADI – Una diffida formale indirizzata al sindaco di Marradi e a numerosi enti istituzionali denuncia il grave stato di degrado della strada comunale che collega il capoluogo alla frazione di Campigno. A firmare il documento sono residenti, proprietari di abitazioni e frequentatori della località, che chiedono interventi immediati per garantire la sicurezza della viabilità e scongiurare ulteriori conseguenze economiche e sociali per il territorio.

Secondo i firmatari, nonostante gli interventi effettuati dopo l’alluvione del 2023 e le frane che hanno interessato l’area, la situazione della strada resta fortemente compromessa. Nel documento vengono segnalate profonde buche, avvallamenti, cedimenti del manto stradale e numerosi tratti privi di adeguate protezioni laterali, con guardrail assenti o deteriorati.

“La strada Marradi-Campigno non è una viabilità secondaria”, sottolineano i cittadini, evidenziando come rappresenti un collegamento essenziale per residenti, lavoratori, studenti e utenti dei servizi sanitari. Nei fine settimana e durante la stagione turistica, inoltre, il traffico aumenta sensibilmente per la presenza di escursionisti, visitatori e proprietari di seconde case.

Tra le principali preoccupazioni emerge anche il rischio per i mezzi di soccorso. Le condizioni della carreggiata, si legge nella diffida, potrebbero rallentare l’intervento di ambulanze e Vigili del Fuoco in caso di emergenze sanitarie, incendi boschivi o altre situazioni critiche, in un’area montana caratterizzata da strade strette, dissestate e in parte prive di adeguate protezioni.

La denuncia si concentra anche sugli effetti economici della situazione. Secondo i firmatari, il deterioramento della viabilità starebbe contribuendo all’isolamento progressivo di Campigno, con ricadute negative sul turismo, sulle attività economiche e sul mercato immobiliare locale. Viene evidenziata la chiusura dei due ristoranti presenti nella zona e la crescente difficoltà nel vendere o affittare immobili a causa delle condizioni di accesso alla frazione.

Ulteriori criticità riguardano la manutenzione del verde, con vegetazione che invade in diversi punti la carreggiata riducendo la visibilità, e la gestione della viabilità invernale, quando neve e ghiaccio rendono il percorso particolarmente insidioso.

Nella diffida viene inoltre richiamata l’attenzione sui sei ponti in legno presenti lungo la strada tra Biforco e Campigno, strutture considerate un elemento caratteristico del paesaggio locale ma che, secondo i cittadini, versano oggi in condizioni di forte degrado e necessitano di interventi di recupero e valorizzazione.

I firmatari chiedono quindi al Comune un piano urgente che comprenda il rifacimento del manto stradale nei tratti più deteriorati, l’eliminazione delle buche, il ripristino dei guardrail, una verifica tecnica dell’intera infrastruttura, la manutenzione del verde, il potenziamento degli interventi invernali e la riqualificazione dei ponti in legno.

Nel documento vengono inoltre richiamati gli obblighi previsti dal Codice della Strada e dal Codice Civile in materia di manutenzione e sicurezza delle infrastrutture viarie. In assenza di risposte concrete, i cittadini annunciano di riservarsi ulteriori iniziative, tra cui segnalazioni agli enti competenti, esposti alle autorità e richieste di accertamento di eventuali responsabilità civili e amministrative.

La lettera, datata 2 giugno 2026 e sottoscritta a Campigno, si conclude con la richiesta di un riscontro urgente e dell’avvio di interventi definiti “concreti, risolutivi e tempestivi” per garantire la sicurezza dei cittadini e il futuro della frazione.

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