I gruppi di maggioranza all’interno dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello hanno presentato una mozione a difesa delle aree interne e montane, esprimendo una netta opposizione alla cosiddetta “logica del declino” presente nel nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne.
“Il Consiglio dell’Unione deve esprimersi e difendere con forza le prerogative del Mugello e Alto Mugello dopo lo stop alla riforma Calderoli”, dichiarano i promotori della mozione.
In particolare, i gruppi “CSX Per Il Mugello”, rappresentato da Filippo Giordano Allkurti, e “Democratici di Centrosinistra per il Mugello”, guidato da Alessio Meloni, criticano i criteri di declassificazione dei Comuni montani basati esclusivamente su altimetria e pendenza. “Questi parametri rischiano di escludere dalla ‘mappa della montagna’ ben 67 comuni toscani, colpendo direttamente il nostro territorio”, spiegano.
Secondo i firmatari, la notizia del rinvio del decreto attuativo sulla classificazione dei Comuni montani rappresenta un segnale, ma ora è fondamentale introdurre criteri più equilibrati, che considerino anche fattori sociali come densità abitativa, servizi essenziali e fragilità idrogeologica. “Non possiamo accettare che il nostro territorio venga trattato come un ‘territorio di serie B’ solo perché non rispetta rigidi calcoli geometrici”, sottolineano.
La mozione mira a portare la discussione all’interno del Consiglio dell’Unione, chiedendo un pronunciamento chiaro e unitario. Difendere lo status di Comune montano significa tutelare l’accesso al Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane, le deroghe per scuole e ospedali e i presidi contro il dissesto idrogeologico.
“Con questa iniziativa chiediamo che l’Unione Montana del Mugello si unisca con forza all’azione di ANCI Toscana e della Regione, per esercitare una pressione politica efficace. Difendere la montagna significa difendere l’equilibrio dell’intero territorio regionale”, concludono Giordano Allkurti e Meloni.





