Domani, Venerdì 22/07/2016- alle ore 18.00 presso l’area del Foro Boario a Borgo San Lorenzo, si terrà un dibattito sul Kurdistan dal titolo “Il Kurdistan e Noi: antifascismo, confederalismo democratico e questioni di genere contro tutti i terrorismi”. A seguire, dalle 19.30 un aperitivo in sostegno ai progetti dell’associazione MezzaLuna Rossa Curda.
Il recente regolamento di conti tra poteri autoritari in Turchia mette in primo piano la straordinaria esperienza di lotta rivoluzionaria del popolo kurdo, da sempre impegnato nella resistenza contro i fascismi che agitano lo scenario mediorientale. Nella loro orgogliosa lotta per l’autodeterminazione, la pace e la libertà i kurdi non solo resistono con dignità e consapevolezza, ma propongono un vero e proprio laboratorio di democrazia dal basso, basato sul “Confederalismo Democratico” come base per una convivenza laica, multietnica e pacifica tra i popoli, e sul protagonismo delle donne, impegnate in prima linea non solo nella difesa militare, ma anche nella radicale messa in questione dei rapporti di potere tra i generi, portando lo sforzo rivoluzionario sul terreno sociale ed educativo, oltre che su quello politico-militare. Questa esperienza di democrazia radicale e dal basso, ambientalista e femminista, si rivolge a tutti i territori e i popoli subalterni, ai “SUD” di tutto il mondo.
La gente, le donne e gli uomini curdi, i partigiani e le partigiane dello YPG e dello YPJ sono impegnati da più di un anno in una inarrestabile resistenza contro l’Isis in Siria e fino ad ora hanno rappresentato un argine all’allargamento del Daesh nel Mediterraneo, liberando Kobane e decine di altre città soggiogate dalla barbarie e regalando nuova speranza a migliaia di donne e uomini siriani.
A questo popolo straordinario, che resiste al militarismo autoritario della Turchia (uno degli eserciti più potenti della Nato) e simultaneamente alle milizie dell’IS, il Partito della Rifondazione Comunista rivolge la propria solidarietà concreta, impegnandosi per far conoscere anche in Mugello la lotta senza quartiere del Kurdistan contro il fascismo, e per dare un concreto aiuto alle compagne e compagni kurdi.















