Mugello

Jeanne Mas, Charlotte Cardin, Clémentine Célarié e Christoper Cross stars del fine settimana del 1° maggio a Parigi

La star dei migliori film francesi degli ultimi 30 anni e della serie TV (da noi su FoxCrime) “Lebowitz vs Lebowitz” è...

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Qualche settimana fa abbiamo pubblicato gli eventi di alcune capitali europee per il fine settimana lungo del primo Maggio e, come vi avevamo anticipato, abbiamo deciso di seguire di persona la bellissima serie di appuntamenti a Parigi che hanno preso il via il 30 aprile con il concerto di Charlotte Cardin all’Accor Arena, uno show grandioso caratterizzato da una forte energia e simpatia verso il pubblico.

Bellissimi tutti i brani del suo album “99 Nights”. La serata ha visto momenti salienti come l’esecuzione di “Confetti”, “Anyone Who Loves Me” e la cover di “Voyage Voyage” di Desireless.

Peccato per la serata del 1° Maggio, nella quale avremmo potuto assistere a “Le bourgeois gentilhomme” con Jean-Paul Rouve (visto, tra l’altro, accanto a Riccardo Scamarcio ed Alessandro Borghi nel ruolo del produttore Lucien Morisse nel film su Dalida), che ogni sera mette in fila un isolato di persone in attesa di vedere questo spettacolo, prorogato più di una volta, ma che la sera della festa dei lavoratori, così come tutti gli altri artisti, ha fatto festa!

Il nostro sabato 2 maggio è stato quasi interamente dedicato all’icona della musica francese degli anni ’80, la straordinaria Jeanne Mas, per la quale ci siamo messi in fila alla Fnac alle 8,30 del mattino (apertura ore 10,00) per accaparrarci uno dei 100 inviti per lo showcase del pomeriggio.

Avuto il braccialettino, di corsa a Luchy Records per un firmacopie e l’acquisto di un mini CD sul mercato solo quel giorno, che ha radunato così tanta gente che la fila faceva praticamente il giro del palazzo.

Finito il firmacopie, di nuovo alla Fnac in fila per assistere al mini concerto per il quale ci eravamo accaparrati l’invito (di accrediti stampa neppure a parlarne), dove l’artista, che debuttò in Italia accanto a Massimo Troisi, parla del suo futuro discografico e del prossimo concerto a La Cigale, locale scelto dopo che c’era stata al concerto di Vasco Rossi.

Con una chitarra ed una tastiera ha improvvisato un piccolo concerto, giusto per sostituire quello annullato al Rex, per soli 100 dei 2.700 che avevano preso il biglietto proprio per il 2 maggio e che potranno vederla il 19 settembre sempre a Parigi, a “La Cigale”.

Bellissima e simpaticissima, come sempre, Jeanne ha scherzato con me sul fatto che ero l’unico italiano che era andato all’evento e sperava che ne fosse valsa la pena.

Sì! Jeanne, ne è valsa la pena!

Terminato l’evento della Fnac, un altro paio di chilometri a piedi per arrivare al Théâtre Libre, dove Clémentine Célarié sta facendo il sold-out da mesi con “Potiche”, la divertente commedia di Barillet e Grédy che da febbraio è uno dei maggiori successi della capitale francese.

La star dei migliori film francesi degli ultimi 30 anni e della serie TV (da noi su FoxCrime) “Lebowitz vs Lebowitz” è sorprendentemente divertente nel ruolo della moglie del proprietario di una fabbrica di ombrelli, costretta (per una malattia del marito) a passare dall’essere una casalinga frustrata a capitana d’azienda, in una girandola di battute e fraintendimenti tra lei, i figli, il sindacalista e l’avvenente segretaria del marito (Hugo Bardin nel ruolo di Paloma).

Per questo “Potiche – La bella statuina”, che prima di essere la commedia di successo del momento è stato un film del 2010 diretto da François Ozon con Catherine Deneuve, si è conclusa con l’immancabile sigla di Dalida, “Laissez-moi danser” (scritta ed anche interpretata da Totò Cutugno col titolo “Voglio l’anima”), ed una valanga di applausi.

Fine settimana terminato con il concerto di Christopher Cross, domenica 3 maggio, a L’Olympia, che ha visto l’eccezionale interprete di “Sailing”, vincitore di cinque Grammy, dell’Oscar e del Golden Globe per la colonna sonora “Arthur’s Theme”, realizzare un sold-out record con i biglietti esauriti da mesi… e che noi non siamo potuti andare ad applaudire. Peccato!

Massimiliano Miniati

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